giovedì 24 ottobre 2019

IL MASSAGGIO SVEDESE. Di Filippo Vagli



IL MASSAGGIO SVEDESE
E’ considerato la base di ogni tipo di massaggio del benessere e prende questo nome grazie ad un fisiologo svedese, Henry Peter Ling, che nel 1812 presso l’Università di Stoccolma lo codificò attraverso cinque manualità denominate: Sfioramento, Impastamento, Percussione, Vibrazione e Frizione.
Le vediamo una ad una analizzandole sinteticamente:
-          SFIORAMENTO: E’ la manualità di approccio al massaggio e rappresenta il biglietto da visita dell’operatore per entrare in contatto con il ricevente. Si tratta di sfregamenti scivolosi, grazie all’utilizzo di un apposito olio da massaggio, prolungati, delicatissimi, effettuati su tutto il corpo. Questo sfregamento genera una spinta sui muscoli che a sua volta produce un effetto rilassante con relativa diminuzione di tensioni. Attraverso lo sfioramento viene attivata una prima stimolata della circolazione sanguigna
-          IMPASTAMENTO: E’ una manualità che ricalca fedelmente il movimento che si attua per impastare la pasta ed è quella che caratterizza maggiormente questo tipo di massaggio, la sua manualità principe. Questo tipo di movimento “strizza” i tessuti in profondità andando ad influire positivamente su tensioni e contratture e drenando tossine e impurità presenti nell’apparato muscolare 
-          PERCUSSIONE: si genera attuando un vero e proprio battito sul corpo, come se quest’ultimo fosse un tamburello. Esistono diverse tecniche di percussione in relazione alla posizione delle mani e tutte sono di grande utilità al fine di tonificare i tessuti e andare verso un risveglio del ricevente qualora il rilassamento determinato dalle precedenti manualità lo abbia indotto al sonno.  
-          VIBRAZIONE: sono delle vere e proprie onde, vibrazioni, che vengono prodotte dalle mani dell’operatore e producono una piacevolissima sensazione di rilassamento
-          FRIZIONE: è una vera e propria “scanalatura” che si effettua con pollice, tenar, pugno, gomito, avambraccio, sulle fibre muscolari di norma seguendo la direzione delle fibre stesse.   
Durante il corso l’allievo imparerà la tecnica dei movimenti, il ritmo da utilizzare, la velocità, la pressione da apportare e il modo di combinare tra loro le varie manualità al fine di produrre la miglior sensazione di rilassamento nel ricevente.
Il Massaggio Svedese, si pone come un ottimo aiuto alla persona in caso di stanchezza, tensioni, stress, difficoltà a rilassarsi, contratture, rigidità, articolazioni doloranti.
Il corso si sviluppa nell’arco di sei giornate teorico – pratiche, con la possibilità di riduzione in tre giornate in caso di Formazione a didattica individualizzata ed è consigliato a chi ambisca ad intraprendere la professione di operatore olistico, naturopata, massaggiatore del benessere, operatore di discipline psicocorporee, estetiste e a tutti gli appassionati di quella meravigliosa arte che risponde al nome di massaggio.
La partecipazione al corso prevede il rilascio del relativo attestato professionale in relazione alla legge n° 4/2013.




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