lunedì 23 dicembre 2019

La Malattia secondo la concezione del Dr. Edward Bach. Di Filippo Vagli




Per comprendere cosa intendeva il Dr. Bach quando parlava di malattia, estrapoliamo alcuni suoi pensieri da due suoli libri: “Guarisci te stesso” e “Libera te stesso

“Noi sappiamo che la malattia è, nel corpo, l'estrema conseguenza di un lungo profondo agire di forze misteriose. Il successo della terapia materiale è solo apparente e il sollievo provvisorio, se non è stata rimossa la vera causa”
“Ogni sforzo indirizzato al corpo non può fare altro che riparare il danno in maniera superficiale. Perciò non lo cura, per il fatto che la causa è sempre operante e prima o poi rivela la sua presenza sotto altra forma”

“La malattia è, nella sua vera essenza, il risultato di un conflitto fra Spirito e Mente, e perciò non può essere sconfitta se non con uno sforzo spirituale e mentale”

“La malattia non è un errore né una punizione, ma solamente un correttivo, uno strumento di cui l'Io Superiore si serve per richiamare la nostra attenzione sui nostri errori, per metterci in guardia di fronte a errori maggiori e per riportarci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto allontanarci.”

Tutto questo per iniziare a conoscere il suo pensiero profondo.

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venerdì 20 dicembre 2019

Arancione: il colore della creatività. Di Filippo Vagli





Il colore arancione è collegato all’energia fisica e mentale, all’attività, alla creatività e alla sessualità. Esprime gioia, buonumore e tendenza al comportamento prosociale ed è un catalizzatore di indipendenza e fiducia in sé stessi.

Simbolismo
Nella cultura orientale, al colore arancione vengono associate proprietà che aiutano la concentrazione mentale, la spiritualità e il distacco dalle cose terreni. Ecco perché i monaci buddisti indossano abiti di colore arancione. Nella millenaria cultura indiana, l’arancione è il colore del secondo chakra, Swadhisthama, situato nel Tan tien, vale a dire nel punto del corpo in cui ha sede il Ki, il Prana, l’energia vitale. Questo centro energetico, localizzato tra ombelico e osso pubico, è legato al mutamento, al piacere, alla sessualità, al desiderio, alla procreazione, alla creatività ed alle emozioni.

Effetti psicosomatici  
L’arancione è il risultato dell’unione dei colori rosso e giallo. Il rosso rappresenta le emozioni, la gioia, la felicità, la forza fisica, mentre il giallo ci parla di saggezza, autoconoscenza e autostima. Questi due colori, uniti nell’arancione, esprimono questa combinazione di caratteristiche. Rimandando al mondo delle emozioni rappresenta la percezione sensoriale, vale a dire l’elaborazione dei segnali inviati da sensi (sensazioni) a precisi organi, visceri, sistemi ed apparti del corpo quali la muscolatura volontaria, il sistema nervoso simpatico, gli organi della riproduzione. Stimolando il flusso dell’energia vitale, il movimento, l’indipendenza e la fiducia in sé stessi, il colore arancione ci libera dalle paure più recondite, dalle frustrazioni, dalle inibizioni e dai condizionamenti culturali, ed è molto importante in tutti i casi di tristezza, malinconia e depressione.

Benefici per chi lo indossa sotto forma di cristallo o di indumenti
Chi lo indossa esprime gioia, autostima, buonumore e attitudine alla prosocialità. Essendo il colore che attiva, che mette in moto, è consigliato per chi ha problemi di stipsi (attivatore dell’intestino) e per le donne che hanno difficoltà a concepire a causa di blocchi emozionali. Scegliere di indossare il colore arancione indica il bisogno (più o meno consapevole) di essere alla ricerca di esperienze intense, da cui ricevere sensazioni piacevoli e appaganti. Così come può indicare rigidità del corpo, frigidità o impotenza, socialità limitata, castrazione del piacere, difese eccessive, timore dei cambiamenti, mancanza di desiderio, di passione, apatia. Al contrario, una ridondante presenza di arancione, può indicare esibizionismo, ossessione del piacere, dominio delle emozioni, forte emotività, eccessiva sensibilità ed empatia, attaccamento ossessivo, dipendenze (emotive e/o da sostanze), incapacità di schermarsi dall’invasione degli altri nella propria sfera privata.

Arancione e cromoterapia
L’utilizzo per eccellenza del colore arancione In cromoterapia riguarda il trattamento dei lievi disturbi psichici e della mancanza di gioia e felicità. Si utilizza inoltre nei casi di ipotensione, irrigidimenti della colonna vertebrale e delle articolazioni più in generale (artrosi), stanchezza cronica, stress, ipotiroidismo,  circolazione linfatica e sanguigna deficitaria.

martedì 17 dicembre 2019

Un’ora di massaggio a settimana allevia i sintomi dell’artrite….e non solo



Secondo una nuova ricerca, anche solo 60 minuti di massaggio total body a settimana aiuterebbero ad alleviare il dolore e aumentare la capacità di movimento, i due principali problemi causati dall’artrite. Potresti provarlo in abbinamento ai farmaci e alla terapia che ti ha già prescritto il tuo medico.
Se soffri di artrite, probabilmente assumerai già farmaci antinfiammatori o ti sottoporrai a iniezioni di cortisone. Insomma, avrai adottato tutti gli strumenti che avevi a disposizione per alleviare il dolore e rallentare la degenerazione della malattia. Ma accanto alle tradizionali terapie, un aiuto importante e con meno effetti collaterali rispetto alle medicine, può venire dal massaggio. Un nuovo studio ne raccomanda almeno un'ora a settimana.
I ricercatori dell'Università di Duke, nella Carolina del Nord, hanno messo in luce come 60 minuti di massaggio total body possono non solo ridurre il dolore, ma anche aumentare la capacità di movimento delle articolazioni, che l'artrite riduce poco per volta.
Per il loro studio, hanno preso in esame 200 pazienti affetti da questo disturbo e li hanno divisi in tre gruppi: il primo si sottoponeva a un massaggio periodico, il secondo a un tipo di manipolazione più leggera e il terzo seguiva solo le terapie tradizionali. Dopo due mesi, è stato proposto loro un questionario dove dovevano indicare il livello di dolore, rigidità muscolo-scheletrica e abilità fisiche, come salire le scale, alzarsi in piedi o sedersi.
Quello che è emerso chiaramente è stato come un massaggio total body potesse migliorare significativamente le condizioni di salute dei pazienti, dalla riduzione del dolore all'aumento della capacità di movimento.

Il massaggio potrebbe ridurre l'uso dei farmaci, che hanno effetti collaterali sul tuo organismo
L'artrite infatti causa severe infiammazioni con relativo gonfiore alle articolazioni, che per questa ragione ti fanno male e diventano più rigide. Alcune ossa, in particolare quelle che devono farsi carico della maggior parte del peso del tuo corpo, come ginocchia e colonna vertebrale, risultano molto ridotte nella loro mobilità.
Contro questi sintomi, sono sempre venuti in aiuto i farmaci. Alcuni di loro, però, a lungo andare possono risultare tossici per alcuni organi, come reni e stomaco. Il cortisone inoltre provoca un aumento del livello di glucosio nel sangue e non è quindi la terapia migliore se soffri di diabete.
Naturalmente, non significa che tu possa fare a meno di farmaci e terapie tradizionali, ma con un'ora di massaggio a settimana potresti averne meno bisogno e riuscire comunque a limitare il progredire dell'artrite.
Per quanto riguarda il tipo di manipolazione alla quale devi sottoporti, l'Arthritis Foundation americana consiglia il massaggio svedese, che in realtà è quello che noi consideriamo come la versione più tradizionale. Prevede infatti un tipo di tocco medio-profondo, che apporta benefici a muscoli e ossa, senza provocare un eccessivo rilassamento e rischiare l'effetto opposto.
Il consiglio dei ricercatori è quindi quello di abbinare il massaggio ai trattamenti che già stai seguendo, nella speranza che una terapia del tutto naturale possa favorire la riduzione nell'uso di farmaci che hanno un impatto così importante sul tuo organismo.


domenica 15 dicembre 2019

Propoli, il rimedio di pronto soccorso nella stagione fredda. Di Filippo Vagli


Disturbi da raffreddamento e mal di gola, trovano nella propoli uno dei rimedi di pronto intervento più efficaci.
Questo efficacissimo antibiotico naturale non solo è in grado di spegnere la reazione infiammatoria e calmare conseguentemente gli starnuti ripetuti, ma di anche e soprattutto di rinforzare il sistema immunitario e proteggerci da organismi patogeni, come batteri e virus, senza intaccare la flora batterica intestinale (cosa che invece accade utilizzando gli antibiotici di sintesi).
La propoli è una sostanza resinosa che le api non solo raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante api, ma che elaborano dopo il raccolto elaborano, aggiungendovi cera, polline ed enzimi prodotti dal loro stesso organismo.
Il suo contenuto è particolarmente ricco di sostanze fondamentali per il nostro organismo, quali Minerali (Mg, Ca, I, K, Na, Cu, Zn, Mn e Fe), Vitamine (B1, B2, B6, C , E, P), Cumarine, Flavonoidi e preziosi Oli Essenziali.
La sua assunzione, sotto forma di estratto idroalcolico diluito in acqua (diluire in acqua calda qualora si volesse eliminare la componente alcolica del prodotto) aiuta a superare i classici sintomi da raffreddamento, come congestione delle mucose nasali, starnuti, difficoltà a respirare, stanchezza diffusa e dolore alla gola.
Nelle fasi acute è consigliato anche l’uso di appositi spray a base di propoli




giovedì 12 dicembre 2019

Il corso di Hot Stone Massage Emozionale. Di Filippo Vagli



Le pietre calde vengono utilizzate fin dall’antichità per attenuare dolori, eliminare tensioni e per procurare benessere in modo naturale. Costituiscono infatti uno dei primi rimedi di benessere utilizzati dall’uomo proprio per le loro molteplici proprietà benefiche.

L’’”Hot Stone Massage Emozionale” è un trattamento del benessere atto a favorire il rilassamento generale, allentare le tensioni articolari, procurare beneficio nei confronti di rigidità muscolari e armonizzare meridiani energetici, chakra, e conseguentemente le nostre emozioni.

Le pietre che vengono utilizzate nell’ Hot Stone Massage Emozionale cono di basalto levigato, vale a dire in tipo di pietra lavica capace di trattenere il calore per un tempo decisamente lungo e rilasciarlo gradualmente a contatto con la pelle. Tutto ciò grazie alla porosità della pietra e alla sua superficie piatta, elementi questi che permettono al calore di uniformarsi in ogni parte e di non disperdersi.
 Le pietre, di forma e dimensioni differenti, devono essere preventivamente riscaldate in uno scalda pietre a circa 60°, e poi posizionate lungo la colonna vertebrale, lungo il decorso dei meridiani energetici, in corrispondenza dei principali chakra, e poste a contatto con le aree particolarmente colpite da dolori e contratture.

In un secondo momento, attraverso specifiche manualità “pietra-mano” vengono sfregate delicatamente sulla cute producendo una piacevolissima ed emozionante sensazione di calore. L’effetto termico rilasciato gradualmente dalle pietre e trasferito alla pelle è in grado di produrre svariati effetti.

Dal punto di vista osteo-articolare, i benefici dello Stone Massage Emozionale sono:
Un aumento della circolazione, per effetto della vasodilatazione dovuta al calore, con conseguente eliminazione delle tossine e dei cataboliti (acido lattico). Una diminuzione delle contratture muscolari grazie al richiamo di sangue nei punti di sfregamento della pietra con la pelle. Una sensazione di rilassamento generale, con allentamento delle tensioni anche mentali, dovuti all’effetto termico miorilassante. Una sorta di drenaggio linfatico con conseguente diminuzione del dolore in caso di artrosi, dolori lombari e cervicali, grazie all’attività decongestionante e antalgica svolta dal calore sui tessuti. Una distensione delle strutture ossee, in particolar modo della colonna vertebrale, grazie all’azione del calore.

Dal punto di vista dei tessuti:
Una pulizia profonda dell’epidermide, con il risultato finale di una pelle più luminosità e levigata grazie all’azione esfoliante delle pietre. Un’azione detossinante dovuta all’azione benefica e stimolante delle pietre calde sui tessuti.

Dal punto di vista emozionale:
Meridiani energetici e chakra, sono i referenti principali delle nostre emozioni. Attraverso il posizionamento delle pietre calde in corrispondenza di tali strutture energetiche otterremo una “pulizia” di tutto il nostro sistema emozionale con un miglio adattamento all’ambiente. Attraverso la distensione del diaframma (grazie al calore delle pietre) otterremo un miglioramento della respirazione con un conseguente senso di accudimento e di benessere generale.

Il massaggio con le pietre calde si interfaccia quindi con antiche culture e filosofie del benessere naturali quali la medicina cinese e la ayurveda indiana, fino ad arrivare alle più recenti tecniche corporee occidentali.
Si compone di manualità distensive, drenanti e decontratturanti, eseguite con lo strumento denominato pietra-mano, con l’ausilio di olio vettore vegetale in sinergia con specifici oli essenziali decontratturanti e mio rilassanti.
Le controindicazioni dello Stone Massage Emozionale riguardano in particolar modo la fragilità capillare e la presenza di ferite ed escoriazioni. Non è inoltre indicato per le donne in gravidanza.




martedì 10 dicembre 2019

La ricetta dell’aspirina vegetale. Di Filippo Vagli


Il sambuco è una pianta straordinaria conosciuta fin dall’antichità per le sue doti terapeutiche. Del sambuco si possono utilizzare sia i frutti che i fiori ma bisogna fare attenzione perché un utilizzo eccessivo del sambuco può causare dolori addominali, nausea e vomito. Non tutti sanno infatti, o forse non immaginano, che anche i rimedi naturali possono essere pericolosi se utilizzati nel modo sbagliato.
L’elenco delle principali proprietà del sambuco è lungo. Questa pianta ha infatti effetti diuretici, digestivi, lassativi, antireumatici, sudoriferi, emollienti, antinfiammatori, antireumatici e antinfluenzali.
Viene spesso utilizzata in combinazione con altre erbe o fiori per creare delle tisane che possano avere l’effetto di un’aspirina vegetale, aiutando quindi l'organismo ad alleviare i sintomi di raffreddore, tosse e influenza.
Ecco una ricetta di aspirina vegetale che potete provare ad utilizzare quando ne avete più bisogno.

Ingredienti:
3 cucchiai di sambuco (fiori)
3 cucchiai di tiglio (fiori)
3 cucchiai di viola mammola (fiori)
3 cucchiai di menta (foglie)

Preparazione:
Con l’aiuto di un pestello miscelate bene tra loro tiglio, sambuco, viola mammola e menta, poi mettete 2 cucchiaini di caffè del composto in una tazza d’acqua bollente e lasciate in infusione per 10 minuti prima di filtrare. Prendetene una tazzina addolcita con un cucchiaino di miele rimanendo poi ben coperti a letto al fine di curare il raffreddore o l’influenza.

venerdì 6 dicembre 2019

Rescue Remedy: il rimedio per tutte le “EMERGENZE” del Dott. Bach. Di Filippo Vagli


Per parlare dei fiori del rescue remedy, occorre prima introdurre il concetto di “VIBRAZIONE”. Sappiamo che in natura tutto è energia, che ogni essere vivente, che sia pianta, uomo, animale o cristallo ha una propria matrice energetica. I fiori di Bach lavorano come vibrazione armonica per armonizzare lo squilibrio che stiamo vivendo in un determinato momento della nostra vita, promuovono quindi la qualità opposta al malessere che sentiamo e vanno a “pulire” lo squilibrio non integrato. Il vero lavoro è una sorta di percorso per riallinearsi alla propria essenza e risolvere lo squilibrio.

Il concetto di malattia per il Dr. Bach.
Secondo la visione del Dr. Bach, medico, chirurgo, batteriologo ed immunologo, che mise a punto le 38 essenze floreali, la malattia si crea quando si determina un’eccessiva distanza tra il sé superiore, il nostro sé divino che tutto conosce, la nostra parte immortale ed animica, il sé per sempre e l’individualità, cioé l’insieme di costruzioni che determinano il carattere e il modo di agire di ogni individuo.
Per il Dr. Bach “non si cura la malattia, ma il malato” , si interviene cioè sull’atteggiamento che crea un conflitto che si riflette sul corpo emotivo e fisico e ci fa ammalare , perché l’uomo va sempre considerato nella sua globalità. Secondo questo medico “illuminato” , grande osservatore e profondo conoscitore dell’animo umano, se seguiamo i nostri veri istinti, desideri , pensieri, aneliti, non conosceremo altro che gioia e salute. E’ quindi necessario ascoltare la nostra anima , seguendo lo scopo di vita per il quale siamo stati chiamati a svolgere la nostra “missione” sulla terra , solo così potremo gettare le basi per risolvere il conflitto e quindi “guarire” le nostre ferite.

Cos’è il rescue remedy?
Come dice il termine è un rimedio di “pronto soccorso” , è una formula composta da 5 fiori che lavorano in modo transpersonale, cioè al di là della persona, su qualsiasi emergenza, che sia fisica, emotiva, spirituale, psichica. Il rimedio aiuta nel trauma a qualsiasi livello:
PRIMA: di un intervento chirurgico, prima di andare dal dentista, prima di prendere l’aereo, di partorire; da qualche giorno prima alla settimana prima.
DURANTE: lo svenimento, l’incidente, la brutta notizia, l’attacco d’ansia, l’attacco di panico, la tachicardia.
DOPO: per metabolizzare lo shock fisico ed emotivo creato dall’evento traumatico, dopo un intervento, dopo una brutta notizia, un incidente, il parto.

Altri utilizzi del rescue remedy:
Forte Stress
Esami scolastici, universitari , prove da affrontare
Disperazione acuta per lutti e morte di familiari
Dipendenza da uso di farmaci , fumo, alcool
Attacchi d’ira che ci mandano in confusione
Senso di mancamento, cefalea, intorpidimento
Nervosismo prima di parlare in pubblico
Trauma di un adolescente all’inizio delle mestruazioni quando il trauma non è integrato.
Trauma del parto.
Trauma da rottura di una relazione , dal fidanzamento , separazione dei genitori, alla rottura del matrimonio.

Chi può usare il rescue remedy ?
Il rescue remedy non ha effetti collaterali, né controindicazioni, può essere impiegato anche insieme a farmaci allopatici e si può utilizzare con ottimi risultati , anche su:
Gli animali: in caso di shock, incidenti, ferite, dopo un intervento chirurgico, per l’aggressività eccessiva (4 gocce nella ciotola dell’acqua)
Le piante : trapiantate , svasate a cui sono stati recisi i rami.
Le persone allettate: inumidendo labbra, polsi, caviglie con una garza intinta in un bicchiere d’acqua con dentro 4 gocce di rescue remedy.
I bambini piccoli: un esempio pratico è metterli nell’acqua del bagnetto per superare il trauma della nascita.

I 5 fiori che compongono il rescue remedy:
Impatients:
Fa parte dei 12 guaritori ed è collocata nel gruppo “solitudine”. Come tratto di personalità la tipologia “Impatients” è accelerata in tutti i suoi aspetti e percepisce che fare in fretta significa fare bene, essere efficiente. Si tratta di persone pronte ed autonome, motorie e tese, che a volte presentano rigidità muscolari e tendinee. Odiano gli sprechi di tempo ed energie, tutti i disguidi e sono perennemente in lotta col tempo. L’essenza floreale può essere considerata una sorta di ansiolitico che lavora sul nervosismo. Nel suo stato trasformato il fiore ci porta dall’impazienza alla pazienza.
Rock Rose:
Fa parte dei 12 guaritori ed è collocato nel gruppo “paura”. E’ l’eliantemo giallo , che lavora per armonizzare le grandi paure bloccanti che ci paralizzano: il terrore e il panico puro. E’ un fiore giallo che porta luce e armonizza tutti i blocchi emotivi, mentali ma anche fisici , che si presentano nel corpo ;un esempio ne è il blocco digestivo. E’ il fiore dell’escalation : dalla paura all’eroismo.
Star of Bethlehem:
E’ il latte di gallina che fa parte dei 19 successivi e che Bach collocò nel gruppo “scoraggiamento e disperazione “. Lavora su tutti i traumi: il trauma della nascita , trauma fisici , traumi non integrati e lutti importanti da metabolizzare. E’ il fiore che si può usare per tutti i grandi traumi ,come consolatore dell’anima.
Cherry Plum:
E’ il fiore del ciliegio che fa parte dei 19 successivi e appartiene al gruppo “paura”. Come aspetto di personalità la tipologia “Cherry Plum” tende a controllarsi per la paura di emozioni forti e potenti che sente dentro. La mente predomina e c’è la paura di perdere il controllo e impazzire. Si tratta spesso di persone buone e sensibili , che controllano tutto e sono pacate , ma dentro di loro si agita un mondo interiore, represso, di grande vastità. Il fiore aiuta quindi a lavorare sull’asse del controllo e nel suo stato trasformato a portarci dall’eccessivo controllo alla distensione.
Clematis:
E’ la Clematis Vitalba che fa parte dei 12 guaritori e che Bach collocò nel gruppo “insufficiente interesse per il presente”. Come tratto di personalità coloro che appartengono alla tipologia “Clematis” si rifugiano nel futuro; sono intorpiditi , assenti e con un’idea tutta “rosa” delle cose. Appartengono a questa tipologia i sognatori, i poeti , i creativi , gli artisti che sembrano non essere mai completamente svegli. Il fiore riporta in presenza ed aiuta a radicarci , a stare nel qui ed ora lavorando anche in caso di svenimento e coma. Nel suo stato trasformato ci dà una visione più reale e concreta delle situazioni che si affrontano.

Posologia e modalità del Rescue Remedy:
4 gocce , puro in bocca , nei casi acuti anche ogni 5-10 minuti , finché non ci sentiamo meglio e comunque a risoluzione dei sintomi.

4 gocce in un bicchiere d’acqua da sorseggiare
8 gocce nella bottiglia da mezzo litro ed ogni sorso rappresenta una somministrazione.
10/11 gocce nella bottiglia da 1 litro – 1 litro e mezzo

Crema rescue:
E’ un’altra modalità che prevede , oltre ai 5 fiori sopra menzionali anche CRAB APPLE, il grande “pulitore” del sistema floreale. La crema rescue da utilizzare per uso esterno è un aiuto in caso di gonfiori, tagli, scottature, punture di insetti, bruciature.

Qualunque sia la disarmonia che vi preoccupa vi ricordo che secondo Bach la risoluzione di ogni conflitto consiste nell’avvicinare la personalità al piano di vita che l’Anima ha stabilito per ognuno di noi.

Concludo questa breve dissertazione con due frasi di Edward Bach:

“Non siamo noi a curare le malattie, sono le malattie a curare noi”
“La salute dipende dall’essere in armonia con la nostra anima… se seguiamo i nostri veri istinti, desideri, pensieri ed aneliti , non conosceremo altro che gioia e salute “

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martedì 3 dicembre 2019

I Fiori di Bach: ASPEN. Di Filippo Vagli


ASPEN (Pioppo Tremulo)

Il fiore del presagio.
Per chi ha paura di cose vaghe, indistinte e senza motivo

Messaggio di Aspen:

“Ti dono la leggerezza della percezione e l’audacia di accogliere l’ignoto.
   Troverai il coraggio di sentire energie e presenze invisibili con calma e forza d’animo”

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venerdì 29 novembre 2019

I Fiori di Bach: AGRIMONY. Di Filippo Vagli


AGRIMONY

Il fiore per l’onestà. Dall’apparente armonia alla pace interiore.
Per chi nasconde ansia e tormento dietro una maschera di gaiezza e cortesia e per chi ha dipendenze.

Messaggio di Agrimony:
“Ti dono l’ardore di guardare dentro di te, e la forza di integrare quello che temevi di vedere. Ora potrai guardare con franchezza ogni tuo spazio interiore e l’autentica gioia tornerà a sedere tranquilla.”

martedì 12 novembre 2019

Il Master in Riflessologia Plantare ad indirizzo Psicosomatico. Di Filippo Vagli


La Riflessologia Plantare ha radici antichissime. La ritroviamo in ogni tempo e in ogni luogo, partendo dall’antico Egitto, proseguendo attraverso la tradizione Taoista, alle tribù degli Indiani d’America, in particolare la tribù Cherokee per la quale il massaggio del piede era ritenuto molto importante per il semplice motivo che il piede, connettendoci con la terra, ci da la possibilità di entrare in contatto con le energie che la percorrono dandoci la possibilità di connetterci con l’Universo.

La specializzazione e la più recente codificazione di questa tecnica si è diffusa nel mondo Occidentale grazie al Dottor Wiliam H. Fitzgerald, un otorinolaringoiatra che agli inizi del secolo scorso, attraverso una serie di esperimenti, riuscì a tracciare la prima mappa particolareggiata delle zone del piede in rapporto agli organi interni, mappe di cui parleremo successivamente.
Il Dottor Fitzgerald intuì che, stimolando adeguatamente alcuni punti specifici presenti sul corpo, si possono ottenere per via riflessa modificazioni relative alla funzionalità di organi, zone e apparati, determinando quindi una riarmonizzazione complessiva di tutto l’organismo.

Ciò avviene perché tra le zone stimolate e gli organi interni, esistono delle connessioni nervose ed energetiche, veri e propri “canali” al cui interno scorre l’energia vitale essenziale per l’organismo che, se non può scorrere liberamente, tende a portare l’intero sistema ad una situazione di squilibrio e, quindi, al collasso dell’intero sistema.

Le zone riflesse dei piedi sono connesse ad ogni parte del corpo e, nel loro insieme, specchiano quella che viene definita l’unità psicosomatica della persona.
Tali punti e zone danno origine a mappe complete del corpo, con il piede destro che corrisponde alla parte destra del corpo e il piede sinistro che corrisponde alla parte sinistra.

I piedi sono la nostra base d’appoggio e già da questa immagine è possibile intuire che il piede, a livello simbolico, ci parla di tutte quelle tematiche che rimandano alle tematiche di solidità, stabilità, al nostro primo chakra, alla nostra base. E’ noto che quando esiste uno squilibrio alla base di un qualsiasi struttura, è possibile che la struttura stessa nella sua interezza possa avere grossi problemi.
Dal momento che nei piedi si trova rappresentato tutto il corpo, la Riflessologia Plantare offre la possibilità di operare sull’intero organismo e di trattarlo come un tutt’uno, elemento fondamentale per una disciplina olistica che non ha tra i suoi obiettivi diretti quelli di allontanare i sintomi, quanto quello di promuovere il benessere della persona stimolandone dolcemente la vitalità.

Studi recenti hanno dimostrato che la Riflessologia Plantare non solo migliora la qualità della vita, ma è di grande aiuto nel favorire un miglior funzionamento dell’intero organismo facilitando la ripresa dopo un periodo di malattia, stimolando la funzionalità renale e  intestinale, diminuendo sia il dolore acuto che quello cronico (cefalee, dolori osteoarticolari, dolori mestruali, etc…..), riducendo il livello di rigidità articolare anche nella terza età, abbassando il livello di tensione e stress e migliorando la qualità del sonno.
Il trattamento dei punti in cui l’energia si è bloccata, percepibili nel piede tramite le sue aree doloranti piuttosto che arrossate, dilatate, concave, che presentano calli, duroni, ispessimenti, permette di ripristinare la normale circolazione energetica rimuovendo gli ostacoli che prima la limitavano riportando il corpo alla sua naturale condizione di armonia.

La particolarità di questa trasmissione è che lo stimolo non arriva direttamente all’organo o all’apparato verso cui è indirizzato, ma viene trasmesso al cervello. Quest’ultimo in un secondo momento, attraverso quello che viene definito il bio-feedback lo trasferisce all’organo bersaglio. Questo passaggio è molto importante per l’operatore poiché lo solleva dal problema della scelta tra stimolare o sedare il punto. L’operatore quindi manda lo stimolo; sarà poi l’intelligenza del corpo a trasmettere il tipo di impulso di cui la persona ha bisogno. Un esempio che può chiarire facilmente il concetto è quando trattiamo il punto tiroide senza conoscere se quella tiroide sarà in ipo o in ipertiroidismo.

La tecnica del trattamento riflessogeno è relativamente semplice e si basa su una serie di piccole stimolazioni ravvicinate, principalmente con il polpastrello del pollice che procede sulla zona da trattare al fine di trasmettere impulsi alle zone nervose.

Il Master di Riflessologia Plantare ad indirizzo Psicosomatico studiato da Filippo Vagli integra tutto questo con un’importante e innovativa chiave di lettura psicosomatica ai disequilibri energetici emersi durante una “lettura” del piede.
Una visione dello stato di benessere dell’individuo più allargata, che non prende in esame i sintomi solo da un punto di vista fisico, organico, ma che vede questi ultimi come una sorta di “confessioni dell’anima”. Confessioni che altro non sono che messaggi che il nostro corpo ci sta inviando per consentirci di correggere qualcosa, nelle nostre abitudini, nel nostro stile di vita, nel nostro modo di fare, al fine di ritrovare quella spontaneità, quell’armonia e quel benessere che forse nel corso del tempo abbiamo perduto e messa sullo sfondo.

Nel corso del Master verranno affrontati i seguenti argomenti:

STORIA E BASI TEORICHE DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE
OLISMO
PSICOSOMATICA
IL TRATTAMENTO DELLE 5 PORTE
IL TRATTAMENTO RIFLESSOLOGICO DEI CHAKRA
APPARATI E SISTEMI CORPOREI. PER OGNUNO DI ESSI SI ANALIZZERA’:
l’anatomia, la fisiologia e le relative patologie
la loro lettura in chiave psicosomatica
l’individuazione e il trattamento dei punti riflessi sul piede e la costruzione di una mappa
LA MEDICINA ENERGETICA: APPROFONDIMENTO DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
RIFLESSOLOGIA CORPOREA: ZONE DI LAVORO RIFLESSE SUL CORPO
VALUTAZIONE ENERGETICO-FUNZIONALE E REDAZIONE DI UNA SCHEDA CLIENTE
PROTOCOLLI DI LAVORO
TECNICHE DI COLLOQUIO CON IL CLIENTE PER INDIVIDUARE LA MIGLIOR STRATEGIA DI INTERVENTO



Corso di Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo. Di Filippo Vagli



Il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo è un particolare trattamento del benessere che si indirizza alle catene muscolari che tengono legato e bilanciano l’intero corpo a livello posturale in ogni situazione e quindi in posizione statica, durante una camminata, una corsa, un salto, ecc..
Queste catene, composte da fasce muscolari, spesso risultano essere in uno stato di eccessiva tensione rischiando di mandare in tilt l’intero sistema scheletrico che, anche se corretto, tenderà a tornare rapidamente in squilibrio.

Attraverso il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo, costituito da manualità decise e  profonde portate con dita, mani, avambracci e gomiti, andremo a riequilibrare tutte queste fasce muscolari, vere e proprie catene che governano, legano e tengono in equilibrio tutto il corpo, a patto che nessuna di esse predomini sulle altre.

Le catene miofasciali su cui andremo a lavorare attraverso il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo saranno le seguenti:
La catena miofasciale posteriore
La catena miofasciale anteriore
Le catene miofasciali laterali
La catena miofasciale incrociata

Dal momento che il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo nasce per bilanciare le forze che governano il corpo, durante il corso verrà insegnato come eseguire una semplice ma efficacie analisi posturale, pratica indispensabile al fine di capire dove la persona ha maggiormente bisogno di essere trattata al fine di ottenere un risultato prolungato nel tempo. Una modalità di osservazione dell’assetto del corpo del cliente e quindi non una diagnosi, ovviamente semplificata rispetto alle valutazioni posturali eseguite attraverso l’utilizzo degli specchi quadrettati in uso a fisioterapisti e posturologi, pratiche non di pertinenza di un massaggiatore del benessere. 

Il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo può essere infine utilizzato sia come un trattamento del benessere completo e fine a sé stesso, sia come una tecnica preparatoria e propedeutica ad altri trattamenti, quali massaggio decontratturante, massaggio delle fascia del tessuto connettivo, trattamento per il benessere della colonna vertebrale, massaggio sportivo, ecc.., anche nel corso della stessa seduta, al fine di rendere questi ultimi maggiormente efficaci. 

IL CORSO DI MICROMASSAGGIO ORIENTALE. Di Filippo Vagli


Il Micromassaggio Orientale è una tecnica dolce, altamente rilassante, di profondo riequilibrio energetico. La millenaria cultura orientale ci ha tramandato due concetti di straordinaria importanza: Yin e Yang, due energie opposte che non solo sono parte integrante di ogni fenomeno dell’universo (notte/giorno, buio/luce, freddo/caldo) ma che unendosi in modo armonioso dando vita alla totalità.
Due concetti che così come sono alla base della filosofia taoista, rappresentano la pietra angolare delle antichissime tecniche di massaggio cinese, quali il Tuina e il Micromassaggio di specifici punti, quelli su cui viene praticata l’agopuntura.

L’energia Yin, entra nel corpo dai piedi e attraverso la parte interna delle gambe sale fino al torace. L’energia Yang entra invece nel corpo attraverso il capo e scende nello stesso transitando per la sua parte posteriore fino a giungere ai piedi. A volte, a causa di ostruzioni o blocchi energetici, queste due energie hanno difficoltà a salire o a scendere creando un disequilibrio tra Yin e Yang. Deficit di Yin li potremmo riscontrare in tutte quelle situazioni in cui l’energia fatica a salire dal basso verso l’alto, determinando disturbi quali arti inferiori gonfi, con ristagni linfatici e/o venosi, piedi e gambe pesanti e fredde. Al contrario un ristagno di energia Yang nella parte alta del corpo potrà dare origine a disturbi quali tachicardie, ipertensione, cefalea, insonnia.

In  tutte queste situazioni il Micromassaggio Orientale può essere di grande aiuto, consentendoci di ottenere un riequilibrio energetico per il benessere. Una metodica semplice ma estremamente efficacie, che pur non essendo specifica per nessun disturbo in particolare, li abbraccio tutti dal momento che per la medicina energetica cinese ogni disequilibrio energetico causato da un deficit, un’energia che non arriva in alcuni punti piuttosto che un eccesso che determina una stasi di energia, sfocia nelle varie patologie.  

Attraverso questa arte antichissima (oltre 5000 anni) impareremo ad utilizzare tecniche specifiche sia per tonificare punti in carenza di energia che per disperdere punti in eccesso di energia. In questo andremo a sbloccare le stasi energetiche, e facendo circolare l’energia andremo a riempire i vuoti che si erano creati. Otterremo quindi un riequilibrio ottimale e completo e lo faremo seguendo l’esatto percorso delle energie Yin / Yang, partendo dai piedi e risalendo lungo la parte interna del corpo (gambe, addome e torace) per arrivare poi a trattare le zone Yang e quindi la testa, la parte posteriore del corpo, la schiena, e le gambe. 

giovedì 7 novembre 2019

Corso di tecniche del benessere per la fascia di tessuto connettivo. Di Filippo Vagli


Per spiegare in termini molto semplificati cos’è la fascia di tessuto connettivo è sufficiente pensare a quella sorta di pellicola trasparente che avvolge i tranci di carne che vediamo quando entriamo in una macelleria. Quelle, sono membrane di tessuto connettivo.
Un’altra immagine a cui possiamo pensare è la tuta di Spider Man, un indumento costituito da un tessuto super aderente fatto a regnatela. Il tessuto connettivo va a ricoprire tutto il corpo, esattamente come la tuta dell’uomo ragno.
Questo tessuto connettivo non lo troviamo solo esternamente, bensì si inserisce all’interno di ogni singolo muscolo, vena, arteria, articolazione, cellula, fino addirittura ad arrivare dentro le ossa. Il tessuto connettivo quindi, fascia e tiene insieme tutti i muscoli, le ossa, gli strati della pelle, ecc…. ed è un vero e proprio TUTT’UNO, che va ovunque.
Ecco perché producendo una stimolazione su una qualsiasi zona corporea, questa “calza” che avvolge tutte le strutture, si andrà ad influenzate anche zone del corpo distanti da essa.


-           Ha un’elevatissima valenza DECONTRATTURANTE perché riesce a rilassare in maniera profonda tutta la muscolatura. Non solo quella circostante all’area che stiamo trattando, ma anche zone distanti.  

-            Ha effetti RILASSANTI, perché attraverso le varie manualità si vanno a “scollare” tutte le aderenze che si sono formate sotto la cute e che tengono in tensione l’intero sistema nervoso. A differenza di un normale massaggio rilassante incentrato su manovre dolci e superficiali, molto piacevoli da ricevere ma poco durature nel tempo, con questo trattamento si raggiunge un tale livello di profondità che porta ad ottenere un risultato molto di più duraturo nel tempo, compresa la sensazione di rilassamento.

-          Ha un’efficace azione di MOBILIZZAZIONE ARTICOLARE nei confronti di articolazioni e muscoli che con il trascorrere del tempo tendono ad irrigidirsi.

-           Ha un’ottima efficacia dal punto di vista CIRCOLATORIO dal momento che le sue manualità aumentano la vascolarizzazione dell’intero corpo. Più i tessuti vengono vascolarizzati, più ossigeno e quindi nutrimento arriverà alle cellule producendo una vera e propria funzione “antiage”.  

-          Effetto POSTURALE: liberando le  varie fasce in tensione si riesce ad ottenere una migliore distribuzione dei carichi con un’importante correzione della postura del corpo

-          Effetto RIFLESSOGENO: ridando elasticità alle fasce che ricoprono i vari organi e visceri, e considerando che essi possiedono collegamenti per via nervosa con alte zone del corpo distanti, si ottiene un effetto benefico per via riflessa.

-        FUNZIONE ESTETICA: attraverso le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo si interagisce con i depositi di grasso e di tossico, presenti nel corpo, consentendo allo stesso di liberarsi rapidamente di tutte queste sostanze che sono alla base degli inestetismi. E’ considerata una manualità “spazzino”, una sorta di aratro che scavando porta in superficie tutto il sommerso consentendo al corpo di drenarlo.  

-          FUNZIONE PERFORMANTE: attraverso le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo si ha un miglioramento delle performance fisiche, rendendolo un trattamento di grande utilità per gli sportivi.

-             EFFETTO LINFODRENANTE: le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo drenano ed eliminano i liquidi in eccesso, compresa la linfa stagnante. Abbinato al trattamento di linfodrenaggio si ottengono risultati straordinari. Questo perché il trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo fa emergere la linfa stagnante nei tessuti interstiziali, e il successivo linfodrenaggio la elimina.  
-            FUNZIONE ELASICIZZANTE: attraverso le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo si vanno ad allungare tutte le fibre del sottocutaneo e il tessuto della pelle cambia, diventando più elastico.  

-          FUNZIONE ANTISTRESS: proviamo ad immaginare una pressione stressata come una sorta di pentola a pressione. Attraverso il lavoro del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo, si va a lavorare talmente in profondità che è come se a questa persona andassimo ad aprire le sue valvole di sfogo, ottenendo un’importante decompressione grazie alla fuoriuscita di tutto quello lo stress che la teneva in uno stato di compressione.  

-           FUNZIONE RIEQUILIBRANTE: il trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo regola le secrezioni ormonali. Quando siamo sotto stress il corpo produce tossico (noradrenlina, cortisolo…), sostanze di scarto dello stress. Quando andiamo a decomprimere, il corpo di rilassa e di conseguenza queste produzioni diminuiscono con un netto miglioramento di tutta la funzionalità ormonale. Questo perché rilassando il sistema nervoso, che comanda le ghiandole, a livello ormonale generale otteniamo grandissimi risultati.


mercoledì 6 novembre 2019

L’olio essenziale di Lavanda. Di Filippo Vagli


L'olio essenziale di lavanda ha diversi benefici per la salute. Essi includono la capacità di eliminare la tensione nervosa, alleviare il dolore, disinfettare il cuoio capelluto e la pelle, migliorare la circolazione sanguigna e trattare i problemi respiratori.
L'olio di lavanda viene estratto dai fiori della pianta di lavanda, principalmente attraverso distillazione a vapore. I fiori di lavanda sono normalmente molto profumati di natura e sono stati utilizzati per la fabbricazione di potpourri per secoli. Tradizionalmente, l'olio essenziale di lavanda è stato utilizzato anche nella fabbricazione di profumi.
L'olio è molto utile in aromaterapia e molte preparazioni aromatiche e combinazioni sono realizzati con esso, infatti si mescola bene con molti altri oli essenziali tra cui cedro, pino, salvia sclarea, geranio, e noce moscata.
I vari benefici per la salute di olio essenziale di lavanda sono i seguenti:
Antizanzare
L'odore di olio essenziale di lavanda è potente per molti tipi di insetti come zanzare, moscerini e falene. Applicare alcune gocce di olio essenziale di lavanda sulla pelle riuscirà a tenere lontani i fastidiosi insetti. Inoltre, se vi capita di essere pizzicati da uno di questi insetti, l'olio essenziale di lavanda ha proprietà anti-infiammatorie in grado di ridurre l'irritazione e il dolore associato a queste punture
Sonno
L'olio essenziale di lavanda induce e migliora il sonno, infatti è un perfetto rimedio alternativo contro l'insonnia. Studi frequenti sui pazienti anziani hanno dimostrato che l'utilizzo di qualche goccia di O.E. sul cuscino porta un aumento della regolarità di dormi/veglia. Ha un impatto così rilassante sulle persone che spesso può arrivare a sostituire i farmaci allopatici.
Benefici per la pelle
Secondo dermatologi ed aromaterapeuti, l’olio essenziale di lavanda è uno degli oli più benefici nel trattamento dell'acne, che è una condizione molto scomoda e imbarazzante che colpisce principalmente i giovani mentre si muovono attraverso la pubertà, ma può anche affliggere gli adulti. Questo magico olio infatti inibisce i batteri che causano l'infezione iniziale, aiuta a regolare alcune delle escrezione di sebo dettate dagli ormoni, inoltre può ridurre i segni di cicatrici nel momento in cui l'acne ha iniziato a guarire. Inoltre, è usato per il trattamento di altri disturbi della pelle come, rughe, psoriasi e altre condizioni infiammatorie. E' comunemente utilizzato per accelerare il processo di guarigione di ferite, tagli, ustioni e scottature perché migliora la formazione di tessuto cicatriziale.
 Sollievo dal dolore
L’olio essenziale di lavanda è conosciuto come un ottimo rimedio per i vari tipi di dolori, inclusi quelli causati da muscoli doloranti e tesi, dolori muscolari, reumatismi, distorsioni, mal di schiena e lombalgia. Un massaggio regolare con olio di lavanda può anche fornire sollievo dal dolore alle articolazioni. Uno studio fatto sulla riduzione del dolore post-operatorio ha dimostrato che l’applicazione di olio essenziale di lavanda ha ridotto significativamente la quantità di dolore provato, rispetto a quei pazienti in cui non è stato utilizzato.
Patologie respiratorie
L’olio essenziale di lavanda è ampiamente usato per vari problemi respiratori, tra cui infezioni della gola, influenza, tosse, raffreddore, asma, congestione sinusale, bronchite, pertosse, laringite e tonsillite. L'olio viene utilizzato sia in forma di vapore (suffumigi) o applicato direttamente sulla pelle del collo, petto e schiena. Si può aggiungere anche a molti vaporizzatori e inalatori che vengono comunemente utilizzati per il raffreddore e la tosse. La natura stimolante di quest’olio può anche sciogliere il catarro e alleviare la congestione associata alle condizioni respiratorie, accelerando il processo di recupero e aiutando il corpo ad eliminare naturalmente catarro. Il vapore di olio essenziale di lavanda ha anche qualità antibatteriche in grado di combattere le infezioni delle vie respiratorie.
Cura dei capelli
L’olio essenziale di lavanda è utile per la cura dei capelli, perché ha dimostrato di essere molto efficace su pidocchi. Inoltre può essere molto utile nel trattamento della perdita di capelli, particolarmente in pazienti che soffrono di alopecia, una malattia autoimmune in cui il corpo rifiuta proprio i follicoli piliferi. Uno studio ha riferito che più del 40% dei pazienti con alopecia hanno riportato un aumento della crescita dei capelli strofinando regolarmente l'olio essenziale di lavanda nel cuoio capelluto. Pertanto, l’olio di lavanda è a volte raccomandato come misura preventiva per la calvizie maschile!
Circolazione del sangue
L’olio essenziale di lavanda è anche ottimo per migliorare la circolazione del sangue nel corpo. Si abbassa anche la pressione sanguigna e viene spesso utilizzato per l'ipertensione. Ciò significa che non solo gli organi aumentano i loro livelli di ossigenazione, promuovendo la forza muscolare e la salute, ma l'attività cerebrale può avere una spinta notevole, la pelle rimane luminosa, e il corpo è protetto contro i rischi di infarto e arteriosclerosi che sono spesso associati con scarsa circolazione. Infine, in termini di pazienti diabetici, l'applicazione o l'inalazione di olio essenziale di lavanda può prevenire alcuni dei loro seri rischi di scarsa circolazione, che possono portare a complicazioni pericolose o addirittura fatali.
 Digestione
L’olio essenziale di lavanda è utile per la digestione perché aumenta la mobilità degli alimenti all'interno dell'intestino. Stimola anche la produzione di succhi gastrici e biliari, favorendo così il trattamento di indigestioni, mal di stomaco, coliche, flatulenza, vomito e diarrea.
Immunità
L'uso regolare di olio essenziale di lavanda fornisce resistenza ad una vasta varietà di malattie. E' ben noto che la lavanda ha proprietà antibatteriche e antivirali qualità che lo rendono perfetto per la difesa del corpo contro le malattie rare come la tubercolosi, tifo, difterite.

Controindicazioni
Come per molti altri oli essenziali, le donne incinte e che allattano dovrebbero evitare l'uso di olio essenziale di lavanda. Si raccomanda inoltre che i pazienti con diabete di stare lontano da olio di lavanda. Esso può anche causare reazioni allergiche alle persone che hanno la pelle particolarmente sensibile. Alcune persone possono anche accusare nausea, vomito e mal di testa a causa dell’utilizzo di un olio essenziale non adatto. Forse ancora più importante, l'olio di lavanda non dovrebbe mai essere ingerito, ma applicato solo localmente o inalato attraverso mezzi di aromaterapia o attività simili. L'ingestione può causare gravi complicazioni di salute, caratterizzato da visione offuscata, difficoltà respiratorie, bruciore agli occhi, vomito e diarrea. Quindi, anche se si pensa che l'olio di lavanda sia una cura meravigliosa, non iniziate a metterlo sul vostro cibo.