venerdì 29 novembre 2019

I Fiori di Bach: AGRIMONY. Di Filippo Vagli


AGRIMONY

Il fiore per l’onestà. Dall’apparente armonia alla pace interiore.
Per chi nasconde ansia e tormento dietro una maschera di gaiezza e cortesia e per chi ha dipendenze.

Messaggio di Agrimony:
“Ti dono l’ardore di guardare dentro di te, e la forza di integrare quello che temevi di vedere. Ora potrai guardare con franchezza ogni tuo spazio interiore e l’autentica gioia tornerà a sedere tranquilla.”

martedì 12 novembre 2019

Il Master in Riflessologia Plantare ad indirizzo Psicosomatico. Di Filippo Vagli


La Riflessologia Plantare ha radici antichissime. La ritroviamo in ogni tempo e in ogni luogo, partendo dall’antico Egitto, proseguendo attraverso la tradizione Taoista, alle tribù degli Indiani d’America, in particolare la tribù Cherokee per la quale il massaggio del piede era ritenuto molto importante per il semplice motivo che il piede, connettendoci con la terra, ci da la possibilità di entrare in contatto con le energie che la percorrono dandoci la possibilità di connetterci con l’Universo.

La specializzazione e la più recente codificazione di questa tecnica si è diffusa nel mondo Occidentale grazie al Dottor Wiliam H. Fitzgerald, un otorinolaringoiatra che agli inizi del secolo scorso, attraverso una serie di esperimenti, riuscì a tracciare la prima mappa particolareggiata delle zone del piede in rapporto agli organi interni, mappe di cui parleremo successivamente.
Il Dottor Fitzgerald intuì che, stimolando adeguatamente alcuni punti specifici presenti sul corpo, si possono ottenere per via riflessa modificazioni relative alla funzionalità di organi, zone e apparati, determinando quindi una riarmonizzazione complessiva di tutto l’organismo.

Ciò avviene perché tra le zone stimolate e gli organi interni, esistono delle connessioni nervose ed energetiche, veri e propri “canali” al cui interno scorre l’energia vitale essenziale per l’organismo che, se non può scorrere liberamente, tende a portare l’intero sistema ad una situazione di squilibrio e, quindi, al collasso dell’intero sistema.

Le zone riflesse dei piedi sono connesse ad ogni parte del corpo e, nel loro insieme, specchiano quella che viene definita l’unità psicosomatica della persona.
Tali punti e zone danno origine a mappe complete del corpo, con il piede destro che corrisponde alla parte destra del corpo e il piede sinistro che corrisponde alla parte sinistra.

I piedi sono la nostra base d’appoggio e già da questa immagine è possibile intuire che il piede, a livello simbolico, ci parla di tutte quelle tematiche che rimandano alle tematiche di solidità, stabilità, al nostro primo chakra, alla nostra base. E’ noto che quando esiste uno squilibrio alla base di un qualsiasi struttura, è possibile che la struttura stessa nella sua interezza possa avere grossi problemi.
Dal momento che nei piedi si trova rappresentato tutto il corpo, la Riflessologia Plantare offre la possibilità di operare sull’intero organismo e di trattarlo come un tutt’uno, elemento fondamentale per una disciplina olistica che non ha tra i suoi obiettivi diretti quelli di allontanare i sintomi, quanto quello di promuovere il benessere della persona stimolandone dolcemente la vitalità.

Studi recenti hanno dimostrato che la Riflessologia Plantare non solo migliora la qualità della vita, ma è di grande aiuto nel favorire un miglior funzionamento dell’intero organismo facilitando la ripresa dopo un periodo di malattia, stimolando la funzionalità renale e  intestinale, diminuendo sia il dolore acuto che quello cronico (cefalee, dolori osteoarticolari, dolori mestruali, etc…..), riducendo il livello di rigidità articolare anche nella terza età, abbassando il livello di tensione e stress e migliorando la qualità del sonno.
Il trattamento dei punti in cui l’energia si è bloccata, percepibili nel piede tramite le sue aree doloranti piuttosto che arrossate, dilatate, concave, che presentano calli, duroni, ispessimenti, permette di ripristinare la normale circolazione energetica rimuovendo gli ostacoli che prima la limitavano riportando il corpo alla sua naturale condizione di armonia.

La particolarità di questa trasmissione è che lo stimolo non arriva direttamente all’organo o all’apparato verso cui è indirizzato, ma viene trasmesso al cervello. Quest’ultimo in un secondo momento, attraverso quello che viene definito il bio-feedback lo trasferisce all’organo bersaglio. Questo passaggio è molto importante per l’operatore poiché lo solleva dal problema della scelta tra stimolare o sedare il punto. L’operatore quindi manda lo stimolo; sarà poi l’intelligenza del corpo a trasmettere il tipo di impulso di cui la persona ha bisogno. Un esempio che può chiarire facilmente il concetto è quando trattiamo il punto tiroide senza conoscere se quella tiroide sarà in ipo o in ipertiroidismo.

La tecnica del trattamento riflessogeno è relativamente semplice e si basa su una serie di piccole stimolazioni ravvicinate, principalmente con il polpastrello del pollice che procede sulla zona da trattare al fine di trasmettere impulsi alle zone nervose.

Il Master di Riflessologia Plantare ad indirizzo Psicosomatico studiato da Filippo Vagli integra tutto questo con un’importante e innovativa chiave di lettura psicosomatica ai disequilibri energetici emersi durante una “lettura” del piede.
Una visione dello stato di benessere dell’individuo più allargata, che non prende in esame i sintomi solo da un punto di vista fisico, organico, ma che vede questi ultimi come una sorta di “confessioni dell’anima”. Confessioni che altro non sono che messaggi che il nostro corpo ci sta inviando per consentirci di correggere qualcosa, nelle nostre abitudini, nel nostro stile di vita, nel nostro modo di fare, al fine di ritrovare quella spontaneità, quell’armonia e quel benessere che forse nel corso del tempo abbiamo perduto e messa sullo sfondo.

Nel corso del Master verranno affrontati i seguenti argomenti:

STORIA E BASI TEORICHE DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE
OLISMO
PSICOSOMATICA
IL TRATTAMENTO DELLE 5 PORTE
IL TRATTAMENTO RIFLESSOLOGICO DEI CHAKRA
APPARATI E SISTEMI CORPOREI. PER OGNUNO DI ESSI SI ANALIZZERA’:
l’anatomia, la fisiologia e le relative patologie
la loro lettura in chiave psicosomatica
l’individuazione e il trattamento dei punti riflessi sul piede e la costruzione di una mappa
LA MEDICINA ENERGETICA: APPROFONDIMENTO DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
RIFLESSOLOGIA CORPOREA: ZONE DI LAVORO RIFLESSE SUL CORPO
VALUTAZIONE ENERGETICO-FUNZIONALE E REDAZIONE DI UNA SCHEDA CLIENTE
PROTOCOLLI DI LAVORO
TECNICHE DI COLLOQUIO CON IL CLIENTE PER INDIVIDUARE LA MIGLIOR STRATEGIA DI INTERVENTO



Corso di Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo. Di Filippo Vagli



Il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo è un particolare trattamento del benessere che si indirizza alle catene muscolari che tengono legato e bilanciano l’intero corpo a livello posturale in ogni situazione e quindi in posizione statica, durante una camminata, una corsa, un salto, ecc..
Queste catene, composte da fasce muscolari, spesso risultano essere in uno stato di eccessiva tensione rischiando di mandare in tilt l’intero sistema scheletrico che, anche se corretto, tenderà a tornare rapidamente in squilibrio.

Attraverso il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo, costituito da manualità decise e  profonde portate con dita, mani, avambracci e gomiti, andremo a riequilibrare tutte queste fasce muscolari, vere e proprie catene che governano, legano e tengono in equilibrio tutto il corpo, a patto che nessuna di esse predomini sulle altre.

Le catene miofasciali su cui andremo a lavorare attraverso il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo saranno le seguenti:
La catena miofasciale posteriore
La catena miofasciale anteriore
Le catene miofasciali laterali
La catena miofasciale incrociata

Dal momento che il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo nasce per bilanciare le forze che governano il corpo, durante il corso verrà insegnato come eseguire una semplice ma efficacie analisi posturale, pratica indispensabile al fine di capire dove la persona ha maggiormente bisogno di essere trattata al fine di ottenere un risultato prolungato nel tempo. Una modalità di osservazione dell’assetto del corpo del cliente e quindi non una diagnosi, ovviamente semplificata rispetto alle valutazioni posturali eseguite attraverso l’utilizzo degli specchi quadrettati in uso a fisioterapisti e posturologi, pratiche non di pertinenza di un massaggiatore del benessere. 

Il Massaggio del Benessere Miofasciale Profondo può essere infine utilizzato sia come un trattamento del benessere completo e fine a sé stesso, sia come una tecnica preparatoria e propedeutica ad altri trattamenti, quali massaggio decontratturante, massaggio delle fascia del tessuto connettivo, trattamento per il benessere della colonna vertebrale, massaggio sportivo, ecc.., anche nel corso della stessa seduta, al fine di rendere questi ultimi maggiormente efficaci. 

IL CORSO DI MICROMASSAGGIO ORIENTALE. Di Filippo Vagli


Il Micromassaggio Orientale è una tecnica dolce, altamente rilassante, di profondo riequilibrio energetico. La millenaria cultura orientale ci ha tramandato due concetti di straordinaria importanza: Yin e Yang, due energie opposte che non solo sono parte integrante di ogni fenomeno dell’universo (notte/giorno, buio/luce, freddo/caldo) ma che unendosi in modo armonioso dando vita alla totalità.
Due concetti che così come sono alla base della filosofia taoista, rappresentano la pietra angolare delle antichissime tecniche di massaggio cinese, quali il Tuina e il Micromassaggio di specifici punti, quelli su cui viene praticata l’agopuntura.

L’energia Yin, entra nel corpo dai piedi e attraverso la parte interna delle gambe sale fino al torace. L’energia Yang entra invece nel corpo attraverso il capo e scende nello stesso transitando per la sua parte posteriore fino a giungere ai piedi. A volte, a causa di ostruzioni o blocchi energetici, queste due energie hanno difficoltà a salire o a scendere creando un disequilibrio tra Yin e Yang. Deficit di Yin li potremmo riscontrare in tutte quelle situazioni in cui l’energia fatica a salire dal basso verso l’alto, determinando disturbi quali arti inferiori gonfi, con ristagni linfatici e/o venosi, piedi e gambe pesanti e fredde. Al contrario un ristagno di energia Yang nella parte alta del corpo potrà dare origine a disturbi quali tachicardie, ipertensione, cefalea, insonnia.

In  tutte queste situazioni il Micromassaggio Orientale può essere di grande aiuto, consentendoci di ottenere un riequilibrio energetico per il benessere. Una metodica semplice ma estremamente efficacie, che pur non essendo specifica per nessun disturbo in particolare, li abbraccio tutti dal momento che per la medicina energetica cinese ogni disequilibrio energetico causato da un deficit, un’energia che non arriva in alcuni punti piuttosto che un eccesso che determina una stasi di energia, sfocia nelle varie patologie.  

Attraverso questa arte antichissima (oltre 5000 anni) impareremo ad utilizzare tecniche specifiche sia per tonificare punti in carenza di energia che per disperdere punti in eccesso di energia. In questo andremo a sbloccare le stasi energetiche, e facendo circolare l’energia andremo a riempire i vuoti che si erano creati. Otterremo quindi un riequilibrio ottimale e completo e lo faremo seguendo l’esatto percorso delle energie Yin / Yang, partendo dai piedi e risalendo lungo la parte interna del corpo (gambe, addome e torace) per arrivare poi a trattare le zone Yang e quindi la testa, la parte posteriore del corpo, la schiena, e le gambe. 

giovedì 7 novembre 2019

Corso di tecniche del benessere per la fascia di tessuto connettivo. Di Filippo Vagli


Per spiegare in termini molto semplificati cos’è la fascia di tessuto connettivo è sufficiente pensare a quella sorta di pellicola trasparente che avvolge i tranci di carne che vediamo quando entriamo in una macelleria. Quelle, sono membrane di tessuto connettivo.
Un’altra immagine a cui possiamo pensare è la tuta di Spider Man, un indumento costituito da un tessuto super aderente fatto a regnatela. Il tessuto connettivo va a ricoprire tutto il corpo, esattamente come la tuta dell’uomo ragno.
Questo tessuto connettivo non lo troviamo solo esternamente, bensì si inserisce all’interno di ogni singolo muscolo, vena, arteria, articolazione, cellula, fino addirittura ad arrivare dentro le ossa. Il tessuto connettivo quindi, fascia e tiene insieme tutti i muscoli, le ossa, gli strati della pelle, ecc…. ed è un vero e proprio TUTT’UNO, che va ovunque.
Ecco perché producendo una stimolazione su una qualsiasi zona corporea, questa “calza” che avvolge tutte le strutture, si andrà ad influenzate anche zone del corpo distanti da essa.


-           Ha un’elevatissima valenza DECONTRATTURANTE perché riesce a rilassare in maniera profonda tutta la muscolatura. Non solo quella circostante all’area che stiamo trattando, ma anche zone distanti.  

-            Ha effetti RILASSANTI, perché attraverso le varie manualità si vanno a “scollare” tutte le aderenze che si sono formate sotto la cute e che tengono in tensione l’intero sistema nervoso. A differenza di un normale massaggio rilassante incentrato su manovre dolci e superficiali, molto piacevoli da ricevere ma poco durature nel tempo, con questo trattamento si raggiunge un tale livello di profondità che porta ad ottenere un risultato molto di più duraturo nel tempo, compresa la sensazione di rilassamento.

-          Ha un’efficace azione di MOBILIZZAZIONE ARTICOLARE nei confronti di articolazioni e muscoli che con il trascorrere del tempo tendono ad irrigidirsi.

-           Ha un’ottima efficacia dal punto di vista CIRCOLATORIO dal momento che le sue manualità aumentano la vascolarizzazione dell’intero corpo. Più i tessuti vengono vascolarizzati, più ossigeno e quindi nutrimento arriverà alle cellule producendo una vera e propria funzione “antiage”.  

-          Effetto POSTURALE: liberando le  varie fasce in tensione si riesce ad ottenere una migliore distribuzione dei carichi con un’importante correzione della postura del corpo

-          Effetto RIFLESSOGENO: ridando elasticità alle fasce che ricoprono i vari organi e visceri, e considerando che essi possiedono collegamenti per via nervosa con alte zone del corpo distanti, si ottiene un effetto benefico per via riflessa.

-        FUNZIONE ESTETICA: attraverso le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo si interagisce con i depositi di grasso e di tossico, presenti nel corpo, consentendo allo stesso di liberarsi rapidamente di tutte queste sostanze che sono alla base degli inestetismi. E’ considerata una manualità “spazzino”, una sorta di aratro che scavando porta in superficie tutto il sommerso consentendo al corpo di drenarlo.  

-          FUNZIONE PERFORMANTE: attraverso le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo si ha un miglioramento delle performance fisiche, rendendolo un trattamento di grande utilità per gli sportivi.

-             EFFETTO LINFODRENANTE: le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo drenano ed eliminano i liquidi in eccesso, compresa la linfa stagnante. Abbinato al trattamento di linfodrenaggio si ottengono risultati straordinari. Questo perché il trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo fa emergere la linfa stagnante nei tessuti interstiziali, e il successivo linfodrenaggio la elimina.  
-            FUNZIONE ELASICIZZANTE: attraverso le manualità del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo si vanno ad allungare tutte le fibre del sottocutaneo e il tessuto della pelle cambia, diventando più elastico.  

-          FUNZIONE ANTISTRESS: proviamo ad immaginare una pressione stressata come una sorta di pentola a pressione. Attraverso il lavoro del trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo, si va a lavorare talmente in profondità che è come se a questa persona andassimo ad aprire le sue valvole di sfogo, ottenendo un’importante decompressione grazie alla fuoriuscita di tutto quello lo stress che la teneva in uno stato di compressione.  

-           FUNZIONE RIEQUILIBRANTE: il trattamento del benessere della fascia di tessuto connettivo regola le secrezioni ormonali. Quando siamo sotto stress il corpo produce tossico (noradrenlina, cortisolo…), sostanze di scarto dello stress. Quando andiamo a decomprimere, il corpo di rilassa e di conseguenza queste produzioni diminuiscono con un netto miglioramento di tutta la funzionalità ormonale. Questo perché rilassando il sistema nervoso, che comanda le ghiandole, a livello ormonale generale otteniamo grandissimi risultati.


mercoledì 6 novembre 2019

L’olio essenziale di Lavanda. Di Filippo Vagli


L'olio essenziale di lavanda ha diversi benefici per la salute. Essi includono la capacità di eliminare la tensione nervosa, alleviare il dolore, disinfettare il cuoio capelluto e la pelle, migliorare la circolazione sanguigna e trattare i problemi respiratori.
L'olio di lavanda viene estratto dai fiori della pianta di lavanda, principalmente attraverso distillazione a vapore. I fiori di lavanda sono normalmente molto profumati di natura e sono stati utilizzati per la fabbricazione di potpourri per secoli. Tradizionalmente, l'olio essenziale di lavanda è stato utilizzato anche nella fabbricazione di profumi.
L'olio è molto utile in aromaterapia e molte preparazioni aromatiche e combinazioni sono realizzati con esso, infatti si mescola bene con molti altri oli essenziali tra cui cedro, pino, salvia sclarea, geranio, e noce moscata.
I vari benefici per la salute di olio essenziale di lavanda sono i seguenti:
Antizanzare
L'odore di olio essenziale di lavanda è potente per molti tipi di insetti come zanzare, moscerini e falene. Applicare alcune gocce di olio essenziale di lavanda sulla pelle riuscirà a tenere lontani i fastidiosi insetti. Inoltre, se vi capita di essere pizzicati da uno di questi insetti, l'olio essenziale di lavanda ha proprietà anti-infiammatorie in grado di ridurre l'irritazione e il dolore associato a queste punture
Sonno
L'olio essenziale di lavanda induce e migliora il sonno, infatti è un perfetto rimedio alternativo contro l'insonnia. Studi frequenti sui pazienti anziani hanno dimostrato che l'utilizzo di qualche goccia di O.E. sul cuscino porta un aumento della regolarità di dormi/veglia. Ha un impatto così rilassante sulle persone che spesso può arrivare a sostituire i farmaci allopatici.
Benefici per la pelle
Secondo dermatologi ed aromaterapeuti, l’olio essenziale di lavanda è uno degli oli più benefici nel trattamento dell'acne, che è una condizione molto scomoda e imbarazzante che colpisce principalmente i giovani mentre si muovono attraverso la pubertà, ma può anche affliggere gli adulti. Questo magico olio infatti inibisce i batteri che causano l'infezione iniziale, aiuta a regolare alcune delle escrezione di sebo dettate dagli ormoni, inoltre può ridurre i segni di cicatrici nel momento in cui l'acne ha iniziato a guarire. Inoltre, è usato per il trattamento di altri disturbi della pelle come, rughe, psoriasi e altre condizioni infiammatorie. E' comunemente utilizzato per accelerare il processo di guarigione di ferite, tagli, ustioni e scottature perché migliora la formazione di tessuto cicatriziale.
 Sollievo dal dolore
L’olio essenziale di lavanda è conosciuto come un ottimo rimedio per i vari tipi di dolori, inclusi quelli causati da muscoli doloranti e tesi, dolori muscolari, reumatismi, distorsioni, mal di schiena e lombalgia. Un massaggio regolare con olio di lavanda può anche fornire sollievo dal dolore alle articolazioni. Uno studio fatto sulla riduzione del dolore post-operatorio ha dimostrato che l’applicazione di olio essenziale di lavanda ha ridotto significativamente la quantità di dolore provato, rispetto a quei pazienti in cui non è stato utilizzato.
Patologie respiratorie
L’olio essenziale di lavanda è ampiamente usato per vari problemi respiratori, tra cui infezioni della gola, influenza, tosse, raffreddore, asma, congestione sinusale, bronchite, pertosse, laringite e tonsillite. L'olio viene utilizzato sia in forma di vapore (suffumigi) o applicato direttamente sulla pelle del collo, petto e schiena. Si può aggiungere anche a molti vaporizzatori e inalatori che vengono comunemente utilizzati per il raffreddore e la tosse. La natura stimolante di quest’olio può anche sciogliere il catarro e alleviare la congestione associata alle condizioni respiratorie, accelerando il processo di recupero e aiutando il corpo ad eliminare naturalmente catarro. Il vapore di olio essenziale di lavanda ha anche qualità antibatteriche in grado di combattere le infezioni delle vie respiratorie.
Cura dei capelli
L’olio essenziale di lavanda è utile per la cura dei capelli, perché ha dimostrato di essere molto efficace su pidocchi. Inoltre può essere molto utile nel trattamento della perdita di capelli, particolarmente in pazienti che soffrono di alopecia, una malattia autoimmune in cui il corpo rifiuta proprio i follicoli piliferi. Uno studio ha riferito che più del 40% dei pazienti con alopecia hanno riportato un aumento della crescita dei capelli strofinando regolarmente l'olio essenziale di lavanda nel cuoio capelluto. Pertanto, l’olio di lavanda è a volte raccomandato come misura preventiva per la calvizie maschile!
Circolazione del sangue
L’olio essenziale di lavanda è anche ottimo per migliorare la circolazione del sangue nel corpo. Si abbassa anche la pressione sanguigna e viene spesso utilizzato per l'ipertensione. Ciò significa che non solo gli organi aumentano i loro livelli di ossigenazione, promuovendo la forza muscolare e la salute, ma l'attività cerebrale può avere una spinta notevole, la pelle rimane luminosa, e il corpo è protetto contro i rischi di infarto e arteriosclerosi che sono spesso associati con scarsa circolazione. Infine, in termini di pazienti diabetici, l'applicazione o l'inalazione di olio essenziale di lavanda può prevenire alcuni dei loro seri rischi di scarsa circolazione, che possono portare a complicazioni pericolose o addirittura fatali.
 Digestione
L’olio essenziale di lavanda è utile per la digestione perché aumenta la mobilità degli alimenti all'interno dell'intestino. Stimola anche la produzione di succhi gastrici e biliari, favorendo così il trattamento di indigestioni, mal di stomaco, coliche, flatulenza, vomito e diarrea.
Immunità
L'uso regolare di olio essenziale di lavanda fornisce resistenza ad una vasta varietà di malattie. E' ben noto che la lavanda ha proprietà antibatteriche e antivirali qualità che lo rendono perfetto per la difesa del corpo contro le malattie rare come la tubercolosi, tifo, difterite.

Controindicazioni
Come per molti altri oli essenziali, le donne incinte e che allattano dovrebbero evitare l'uso di olio essenziale di lavanda. Si raccomanda inoltre che i pazienti con diabete di stare lontano da olio di lavanda. Esso può anche causare reazioni allergiche alle persone che hanno la pelle particolarmente sensibile. Alcune persone possono anche accusare nausea, vomito e mal di testa a causa dell’utilizzo di un olio essenziale non adatto. Forse ancora più importante, l'olio di lavanda non dovrebbe mai essere ingerito, ma applicato solo localmente o inalato attraverso mezzi di aromaterapia o attività simili. L'ingestione può causare gravi complicazioni di salute, caratterizzato da visione offuscata, difficoltà respiratorie, bruciore agli occhi, vomito e diarrea. Quindi, anche se si pensa che l'olio di lavanda sia una cura meravigliosa, non iniziate a metterlo sul vostro cibo.

martedì 5 novembre 2019

AROMAMASSAGGIO: IL MASSAGGIO CON GLI OLI ESSENZIALI. Di Filippo Vagli


Per Aromamassaggio si intende un trattamento che prevede l’utilizzo di diverse tecniche di massaggio che si sono sviluppate nei paesi Occidentali nei due secoli scorsi integrate con l’utilizzo di specifici oli essenziali.
L’Aromamassaggio è un trattamento particolarmente attinente alla visione olistica e psicosomatica.
In primis perché viene indirizzato direttamente alla pelle, la quale è sede di importanti significati simbolici. Quest’ultima viene infatti definita un secondo sistema nervoso, poiché prende origine allo stesso foglietto embrionale del sistema nervoso centrale. Rappresenta la parte più visibile del nostro corpo dal momento che è quella parte che mettiamo in relazione con il mondo esterno e che rappresenta il confine che delimita lo spazio interno, che fa di una persona un’unità unica e irripetibile e che, attraverso il tatto, ci consente di comunicare con il mondo esterno. Per questo la pelle è considerata l’organo della relazione per antonomasia e rappresenta il canale più profondo per la comunicazione. Non è un caso che i bambini abbiano un bisogno vitale del contatto fisico con la loro mamma. Questo bisogno primario rimane una esigenza fondamentale anche in età adulta dal momento che la pelle è un veicolo di emozioni.
Pertanto, si può ben capire quanto, attraverso essa, durante un massaggio, il massaggiatore può entrare in comunicazione profonda con la persona che sta ricevendo il trattamento. Se pensiamo al linguaggio comune, ai modi di dire (così spesso trascurati ma di grande importanza) possiamo ricordare espressioni come “vender cara la pelle”, “rischiare la pelle”, “ho la pelle dura”, e renderci conto quanto questi modi di dire mettano in evidenza come la pelle venga spesso fatta coincidere con la vita stessa.
Altro grande simbolismo della pelle è quello relativo al cambiamento: il serpente, in tutte le simbologie, rappresenta la trasformazione attraverso il cambio della pelle. Cambiare la pelle significa quindi cambiare l’Io e rivelare a noi e al mondo un nuovo Sé. Tanti nostri disagi emergono sulla pelle che, anche attraverso le sue patologie, può essere utilizzata come una barriera da interporre tra noi e gli altri quando vogliamo difenderci. Basta pensare all’acne: il volto che si trasforma portando alla luce il rosso delle pustole che rimanda all’eros, alla pulsione sessuale e il giallo del pus che rimanda allo sperma, per simboleggiare una sessualità repressa che ha voglia di uscire.
E’ estremamente importante il modo in cui il massaggio con gli oli essenziali viene effettuato.
Il silenzio, la serenità dell’operatore, l’assenza elementi disturbanti esterni, il luogo in cui avviene la seduta,  il tipo di luce dell’ambiente, la sua temperatura, la comodità del lettino su cui fare accomodare il cliente, il sottofondo musicale, l’aroma che possiamo creare nell’ambiente bruciando incensi o resine, tutto ciò che viene definito il setting terapeutico è in grado di condizionare in modo tangibile l’efficacia del trattamento.

Anche la scelta degli oli da massaggio richiede grande attenzione e  specifiche professionalità da parte del terapeuta, dal momento che un corretto utilizzo dell’aromaterapia è in grado di potenziare l’efficacia del trattamento ma, nello stesso tempo, può anche diventare uno strumento alquanto pericoloso se gestito con superficialità e senza specifiche conoscenze.
I numerosi benefici del massaggio sono conosciuti fin dall’antichità e possono riguardare sia la persona nella sua globalità (mentecorpo) sia specifici organi, apparati o funzioni. Parliamo quindi di una miglior vascolarizzazione e ossigenazione dei tessuti delle zone massaggiate, di un miglioramento della stasi linfatica, di effetto drenante e disintossicante a livello di tossine, di effetto decontratturante piuttosto che tonificante a livello di tessuti e muscoli, di un effetto rilassante a livello diaframmatico con conseguente miglioramento della respirazione, di una maggior mobilità a livello articolare, di un alleggerimento dello stress, di un possibile miglioramento dell’insonnia, e altri ancora.
Riguardo agli oli essenziali si può dire che l’utilizzo da parte dell’uomo delle essenze aromatiche estratte dalle piante risale a migliaia di anni fa.
Nelle varie culture e aree geografiche, in oriente come in occidente, gli oli essenziali vengono da sempre impiegati per diversi fini: per accompagnare cerimonie religiose, con scopi terapeutici, come trattamenti di bellezza e altro ancora.
Anche gli alchimisti, nel corso delle modalità di purificazione progressiva della materia attraverso i loro procedimenti alchemici volti  a liberare l’essenza stessa e l’energia racchiusa nella materia, parlavano di un parallelismo tra l’estrazione degli oli essenziali e la psiche purificata dell’uomo, quella che chiameranno “quinta essenza”.
Essi sono quindi un prodotto assai raffinato e,  intorno alla metà del 1800 grazie agli studi di alcuni medici e ricercatori, fu possibile ricondurre ad essi a livello scientifico un importante potere antimicrobico certificando quindi l’efficacia riguardo al loro utilizzo nel trattamento di diversi disturbi; inoltre, attraverso recenti ricerche biochimiche e microbiologiche si è messo in evidenza come i diversi principi attivi contenuti negli oli essenziali possano avere una grande efficacia sia nei confronti di diversi germi patogeni, sia a livello di sistema nervoso,  poiché influenzano in modo positivo le funzioni psichiche, quali il tono dell’umore e le emozioni.
Questi oli, infatti, attraverso l’olfatto dirigono importanti impulsi al cervello andando così ad attivare sia specifiche aree cerebrali (sedi delle emozioni), sia parti molto antiche del cervello (sistema limbico) che hanno a che fare con importantissime funzioni neurovegetative quali la memoria, la sessualità, il sistema respiratorio, il sistema immunitario, digestivo, l’aggressività, l’alimentazione ecc…
Inoltre, essendo sostanze oleose, se applicate sulla pelle opportunamente diluite in olio vettore (mandorle dolci, oliva, ecc…) oltrepassano rapidamente i vari strati cutanei raggiungendo i capillari sanguigni; da qui si introducono nelle cellule e nei fluidi corporei sviluppando la loro azione a livello organico, soprattutto nelle zone coincidenti alla sede di applicazione.
Ecco perché gli oli essenziali abbinati alle manovre di massaggio sono in grado di potenziarne l’efficacia, aiutando le persone ad abbandonarsi, piuttosto che a stimolarsi in relazione al bisogno stesso della persona e, ovviamente, alle caratteristiche delle essenze scelte.

Gli oli essenziali possono essere suddivisi in tre categorie:
Oli a nota di base: sono oli estratti dalle radici o dalle parti dure delle piante (corteccia, resina); sono oli poco volatili, portano stabilità, radicamento, senso di appartenenza al presente, calmano e rilassano e agiscono sul piano corporeo in maniera molto profonda. Ricordiamo tra questi l’olio  essenziale di Cannella, Cipresso, Pino, Sandalo, Patchouly.
Oli a nota di cuore: sono oli mediamente volatili che vengono estratti dai petali dei fiori e per questo sono molto profumati; hanno un’azione molto sensuale, seduttiva, afrodisiaca, sono piuttosto intensi e ad alto valore emozionale. Ricordiamo l’olio essenziale di Camomilla, Gelsomino, Lavanda, Neroli (fiori d’arancio), Rosa, Tiglio.
Oli a nota di testa: sono oli molto volatili, prevalentemente estratti dai frutti (es. buccia degli agrumi) che evaporano molto velocemente e hanno la particolarità di essere antidepressivi, dinamizzanti, euforizzanti. Mettono di buon umore, alleggeriscono i pensieri e lavorano molto sul piano spirituale. Ricordiamo tra questi l’olio essenziale di Eucalipto, Limone, Arancio dolce, Arancio amaro, menta, Bergamotto.
Sarà compito dell’operatore praticare le manualità più consone così come abbinare gli opportuni oli essenziali, in relazione alle caratteristiche “bioenergetiche” del ricevente, fornendo quindi un trattamento “personalizzato” per ogni singolo utente.

Questo tipo di massaggio non è adatto nei seguenti stati: stati febbrili, gravi forme di cardiopatie, tromboflebiti, artriti in fase acuta, forme neoplastiche in fase di trattamento chemioterapico o con radioterapia.


domenica 3 novembre 2019

L'integratore anti influenza. Di Filippo Vagli


Il mix di Echinacea e Rosa Canina costituisce un ottimo integratore per rinforzare la difesa immunitaria
Tradizionalmente, il mese di novembre porta con sé un peggioramento delle sindromi di natura infiammatoria, delle malattie da raffreddamento e l'esplosione dell'influenza. Per non arrivare impreparati all'appuntamento con il freddo, l'umidità e i disturbi di stagione, si raccomanda di assumere ogni giorno, anche più volte, questo infuso, ottimo integratore, capace di potenziare in maniera naturale la risposta immunitaria.
L'azione benefica di questo integratore è data principalmente dalla sua base "liquida", ovvero l'infuso di rosa canina. Questa bacca, che cresce nei boschi e nei giardini contiene polifenoli, carotenoidi e vitamina C (pari all'1,7) e dunque stimola il drenaggio delle tossine e la più rapida guarigione di tosse, raffreddore e mal di gola.
Alla rosa canina va abbinata l'echinacea, un potente immunostimolante naturale già noto agli sciamani pellerossa: tra i suoi principi attivi spicca l'echinacoside, una molecola con attività simile a quella quell'interferone, una sostanza prodotta dall'organismo per combattere le infezioni virali; l'echinacea possiede anche una moderata azione antibiotica e dunque aiuta a contrastare le infezioni batteriche. Inoltre, il mix di rosa canina ed echinacea migliora l'attività dell'acido ialuronico, il primo meccanismo di difesa cutaneo contro l'invasione dei batteri: per questo il nostro integratore, bevuto ogni giorno, protegge la pelle e stimola i fibroblasti, accelerando la guarigione di dermatiti e lesioni epidermiche.
L'integratore giusto quando prendi gli antibiotici o fai la vaccinazione
Quando ti ammali d'influenza e si rende necessaria una terapia antibiotica, durante l'assunzione dei farmaci questo integratore aiuta l'organismo a non debilitarsi troppo: gli antibiotici infatti danneggiano la flora intestinale, da cui dipende larga parte della risposta immunitaria. Rosa canina ed echinacea, invece, accelerano la rigenerazione degli anticorpi ed evitano le complicazioni gastrointestinali scatenate dall'antibiotico. E se hai scelto di vaccinarti contro l'influenza, bevi l' integratore una settimana prima e una dopo la vaccinazione: ti rinforza.
Come prepararlo
Versa una tazza di acqua bollente su 2 cucchiaini di frutti sminuzzati di rosa canina (si trovano in erboristeria) oppure su una bustina di tisana preparata coi frutti. Lascia in infusione per 15 minuti, filtra e aggiungi una capsula di estratto secco di echinacea e un cucchiaino di miele. Bevi l'infuso anche 2-3 volte al giorno per tutto il periodo invernale. E se soffri di tosse e raffreddore, aggiungi all'infuso un chiodo di garofano, ripulisce le vie respiratorie.