Il colore
arancione è collegato all’energia fisica e mentale, all’attività, alla
creatività e alla sessualità. Esprime gioia, buonumore e tendenza al
comportamento prosociale ed è un catalizzatore di indipendenza e fiducia in sé
stessi.
Simbolismo
Nella cultura
orientale, al colore arancione vengono associate proprietà che aiutano la
concentrazione mentale, la spiritualità e il distacco dalle cose terreni. Ecco
perché i monaci buddisti indossano abiti di colore arancione. Nella millenaria cultura
indiana, l’arancione è il colore del secondo chakra, Swadhisthama, situato nel
Tan tien, vale a dire nel punto del corpo in cui ha sede il Ki, il Prana,
l’energia vitale. Questo centro energetico, localizzato tra ombelico e osso
pubico, è legato al mutamento, al piacere, alla sessualità, al desiderio, alla
procreazione, alla creatività ed alle emozioni.
Effetti psicosomatici
L’arancione è il
risultato dell’unione dei colori rosso e giallo. Il rosso rappresenta le
emozioni, la gioia, la felicità, la forza fisica, mentre il giallo ci parla di
saggezza, autoconoscenza e autostima. Questi due colori, uniti nell’arancione,
esprimono questa combinazione di caratteristiche. Rimandando al mondo delle
emozioni rappresenta la percezione sensoriale, vale a dire l’elaborazione dei
segnali inviati da sensi (sensazioni) a precisi organi, visceri, sistemi ed
apparti del corpo quali la muscolatura volontaria, il sistema nervoso
simpatico, gli organi della riproduzione. Stimolando il flusso dell’energia
vitale, il movimento, l’indipendenza e la fiducia in sé stessi, il colore
arancione ci libera dalle paure più recondite, dalle frustrazioni, dalle inibizioni
e dai condizionamenti culturali, ed è molto importante in tutti i casi di
tristezza, malinconia e depressione.
Benefici per chi lo indossa sotto forma di cristallo o di
indumenti
Chi lo indossa
esprime gioia, autostima, buonumore e attitudine alla prosocialità. Essendo il
colore che attiva, che mette in moto, è consigliato per chi ha problemi di
stipsi (attivatore dell’intestino) e per le donne che hanno difficoltà a
concepire a causa di blocchi emozionali. Scegliere di indossare il colore
arancione indica il bisogno (più o meno consapevole) di essere alla ricerca di
esperienze intense, da cui ricevere sensazioni piacevoli e appaganti. Così come
può indicare rigidità del corpo, frigidità o impotenza, socialità limitata, castrazione
del piacere, difese eccessive, timore dei cambiamenti, mancanza di desiderio,
di passione, apatia. Al contrario, una ridondante presenza di arancione, può
indicare esibizionismo, ossessione del piacere, dominio delle emozioni, forte emotività,
eccessiva sensibilità ed empatia, attaccamento ossessivo, dipendenze (emotive
e/o da sostanze), incapacità di schermarsi dall’invasione degli altri nella
propria sfera privata.
Arancione e cromoterapia
L’utilizzo per
eccellenza del colore arancione In cromoterapia riguarda il trattamento dei
lievi disturbi psichici e della mancanza di gioia e felicità. Si utilizza
inoltre nei casi di ipotensione, irrigidimenti della colonna vertebrale e delle
articolazioni più in generale (artrosi), stanchezza cronica, stress,
ipotiroidismo, circolazione linfatica e
sanguigna deficitaria.

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