venerdì 20 dicembre 2019

Arancione: il colore della creatività. Di Filippo Vagli





Il colore arancione è collegato all’energia fisica e mentale, all’attività, alla creatività e alla sessualità. Esprime gioia, buonumore e tendenza al comportamento prosociale ed è un catalizzatore di indipendenza e fiducia in sé stessi.

Simbolismo
Nella cultura orientale, al colore arancione vengono associate proprietà che aiutano la concentrazione mentale, la spiritualità e il distacco dalle cose terreni. Ecco perché i monaci buddisti indossano abiti di colore arancione. Nella millenaria cultura indiana, l’arancione è il colore del secondo chakra, Swadhisthama, situato nel Tan tien, vale a dire nel punto del corpo in cui ha sede il Ki, il Prana, l’energia vitale. Questo centro energetico, localizzato tra ombelico e osso pubico, è legato al mutamento, al piacere, alla sessualità, al desiderio, alla procreazione, alla creatività ed alle emozioni.

Effetti psicosomatici  
L’arancione è il risultato dell’unione dei colori rosso e giallo. Il rosso rappresenta le emozioni, la gioia, la felicità, la forza fisica, mentre il giallo ci parla di saggezza, autoconoscenza e autostima. Questi due colori, uniti nell’arancione, esprimono questa combinazione di caratteristiche. Rimandando al mondo delle emozioni rappresenta la percezione sensoriale, vale a dire l’elaborazione dei segnali inviati da sensi (sensazioni) a precisi organi, visceri, sistemi ed apparti del corpo quali la muscolatura volontaria, il sistema nervoso simpatico, gli organi della riproduzione. Stimolando il flusso dell’energia vitale, il movimento, l’indipendenza e la fiducia in sé stessi, il colore arancione ci libera dalle paure più recondite, dalle frustrazioni, dalle inibizioni e dai condizionamenti culturali, ed è molto importante in tutti i casi di tristezza, malinconia e depressione.

Benefici per chi lo indossa sotto forma di cristallo o di indumenti
Chi lo indossa esprime gioia, autostima, buonumore e attitudine alla prosocialità. Essendo il colore che attiva, che mette in moto, è consigliato per chi ha problemi di stipsi (attivatore dell’intestino) e per le donne che hanno difficoltà a concepire a causa di blocchi emozionali. Scegliere di indossare il colore arancione indica il bisogno (più o meno consapevole) di essere alla ricerca di esperienze intense, da cui ricevere sensazioni piacevoli e appaganti. Così come può indicare rigidità del corpo, frigidità o impotenza, socialità limitata, castrazione del piacere, difese eccessive, timore dei cambiamenti, mancanza di desiderio, di passione, apatia. Al contrario, una ridondante presenza di arancione, può indicare esibizionismo, ossessione del piacere, dominio delle emozioni, forte emotività, eccessiva sensibilità ed empatia, attaccamento ossessivo, dipendenze (emotive e/o da sostanze), incapacità di schermarsi dall’invasione degli altri nella propria sfera privata.

Arancione e cromoterapia
L’utilizzo per eccellenza del colore arancione In cromoterapia riguarda il trattamento dei lievi disturbi psichici e della mancanza di gioia e felicità. Si utilizza inoltre nei casi di ipotensione, irrigidimenti della colonna vertebrale e delle articolazioni più in generale (artrosi), stanchezza cronica, stress, ipotiroidismo,  circolazione linfatica e sanguigna deficitaria.

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