Il tallone rappresenta l'estremità posteriore del piede e su di esso si scarica buona parte del peso del corpo, sia in posizione eretta che durante la deambulazione.
Un’evidente
analogia con l’appoggio delle nostre aspirazioni e del nostro essere più
profondo.
Ecco che in una
chiave di lettura psicosomatica un dolore al tallone può trovare il suo
corrispettivo psichico in soggetti che si trovano in una sorta di strada senza
uscita, che stanno provando la sensazione di non trovare soluzione ai loro
problemi piuttosto che nell’impossibilità di cambiare una situazione spiacevole
nella quale si trovano, sia da un punto di vista materiale (economico,
lavorativo) che immateriale (mondo degli aggetti e dei sentimenti).
Un po’ come se a
queste persone venisse a mancare l’appoggio sotto i piedi.
Anche le
modalità con cui portiamo il peso sui talloni possono raccontarci cose
importanti riguardo al nostro mondo interiore
Se il nostro
incedere è caratterizzato dal portare l’intero peso del corpo sui talloni, ci
troviamo di fronte ad un tipo di postura che a livello psicosomatico ci parlerà
di un carattere piuttosto forte, deciso, determinato. Un apparente stabilità
psichica che spesso nasconde un’ansia trattenuta, nascosta, con grande fatica
per chi la esprime al rilassamento e al lasciarsi andare alla propria
spontaneità, con ricadute negative sulla respirazione, sullo stato della
colonna vertebrale e sullo stress psicofisico generale. Tendenzialmente si
tratta di persone con il passo pesante, quelli che stanno nella vita con i
“piedi di piombo”. Soggetti iper-razionali, logici, concreti, affidabili, che
non lasciano spazio alla benché minima fantasia e soprattutto refrattari ai cambiamenti,
situazioni che possono destabilizzare il mondo perfetto che si sono creati.
Al contrario,
quando ci troviamo difronte a persone che non appoggiano per nulla il peso del
corpo sui talloni ma che camminano in punta dei piedi, ci troveremo facilmente
di fronte a soggetti con voglia di “spiccare il volo” per scappare da una realtà
che non li appaga e che spesso li angoscia. Soggetti poco radicati, con un
flebile principio di realtà, grandi sognatori ad occhi aperti, introversi, con
difficoltà ad instaurare rapporti concreti, reali e duraturi.
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