martedì 26 ottobre 2021

LETTURA PSICOSOMATICA DEL TALLONE

 


Il tallone rappresenta l'estremità posteriore del piede e su di esso si scarica buona parte del peso del corpo, sia in posizione eretta che durante la deambulazione.

Un’evidente analogia con l’appoggio delle nostre aspirazioni e del nostro essere più profondo.

Ecco che in una chiave di lettura psicosomatica un dolore al tallone può trovare il suo corrispettivo psichico in soggetti che si trovano in una sorta di strada senza uscita, che stanno provando la sensazione di non trovare soluzione ai loro problemi piuttosto che nell’impossibilità di cambiare una situazione spiacevole nella quale si trovano, sia da un punto di vista materiale (economico, lavorativo) che immateriale (mondo degli aggetti e dei sentimenti).

Un po’ come se a queste persone venisse a mancare l’appoggio sotto i piedi.

Anche le modalità con cui portiamo il peso sui talloni possono raccontarci cose importanti riguardo al nostro mondo interiore

Se il nostro incedere è caratterizzato dal portare l’intero peso del corpo sui talloni, ci troviamo di fronte ad un tipo di postura che a livello psicosomatico ci parlerà di un carattere piuttosto forte, deciso, determinato. Un apparente stabilità psichica che spesso nasconde un’ansia trattenuta, nascosta, con grande fatica per chi la esprime al rilassamento e al lasciarsi andare alla propria spontaneità, con ricadute negative sulla respirazione, sullo stato della colonna vertebrale e sullo stress psicofisico generale. Tendenzialmente si tratta di persone con il passo pesante, quelli che stanno nella vita con i “piedi di piombo”. Soggetti iper-razionali, logici, concreti, affidabili, che non lasciano spazio alla benché minima fantasia e soprattutto refrattari ai cambiamenti, situazioni che possono destabilizzare il mondo perfetto che si sono creati.

Al contrario, quando ci troviamo difronte a persone che non appoggiano per nulla il peso del corpo sui talloni ma che camminano in punta dei piedi, ci troveremo facilmente di fronte a soggetti con voglia di “spiccare il volo” per scappare da una realtà che non li appaga e che spesso li angoscia. Soggetti poco radicati, con un flebile principio di realtà, grandi sognatori ad occhi aperti, introversi, con difficoltà ad instaurare rapporti concreti, reali e duraturi.

 


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