Vi propongo un
interessante post, scoperto in rete, relativo ai punti di contatto tra la
millenaria filosofia Taoista e il pensiero del Dottor Edward Bach riguardo le
emozioni primarie individuate dalla Medicina Tradizionale Cinese
1) LA GIOIA
(XI): l’eccesso di gioia spesso si trasforma in fanatismo cieco e in tutte
quelle forme di rigidità mentale dove l’energia individuale si impone su quella
collettiva.
Tra i personaggi
che Bach descrive quello che più incarna questa tensione interiore, questa motivazione
nata da un ideale felice è Vervain; un personaggio è forte, coraggioso,
convinto delle sue idee e vorrebbe insegnare a tutti i suoi principi.
Vervain ha un
ideale di felicità che gli fa vivere tutto con entusiasmo, ma questa energia frenetica
contrae il suo corpo.
E’ la frenesia
del fare a tutti i costi; Bach scrisse del tipo Verbena: “Possiede l’entusiasmo
e l’eccitamento tipici delle persone dotate di grande conoscenza e il desiderio
struggente di infonderla a tutti, ma il suo entusiasmo può costituire un
ostacolo. Questa verbena è il rimedio per gli sforzi eccessivi, ci insegna che
è nell’essere piuttosto che nell’avere che si realizzano grandi cose”.
Esempio
concreto: imparo la meditazione e dopo un po’ di tempo, dopo questi momenti di
consapevolezza, vivo una gioia profonda.
In seguito a
questa realizzazione voglio trasmettere a tutti quello che ho vissuto e per
questo mio intento non ascolto più me stesso e gli altri, vivendo la frenesia
della mia idea di felicità.
2) LA COLLERA (NU):
le persone che soffrono di odio, gelosia e che spesso vanno su tutte le furie,
rifiutano l’amore offerto dagli altri e combattono con violenza la loro guerra
di ignoranza.
Bach aiutava
questi personaggi con l’agrifoglio, il fiore che apre la porta del cuore
all’amore e alla comprensione altrui.
L’essere umano
può essere avvelenato dalla rabbia per vari motivi:
a) non comprende
e non accetta la diversità nelle altre persone; pretende sempre che la sua idea
di perfezione sia praticata da tutti - personaggio Beech;
b) si sente
frustrato, amareggiato perchè la vita con lui non è stata gentile, mentre dal
suo punto di vista per gli altri l’esistenza è stata una passeggiata. Per
questo motivo si sente maltrattato dal destino e si lamenta in un silenzioso
borbottio che arresta la sua reale natura - personaggio Willow. Edward Bach
pensava alla rabbia come a degli occhiali scuri che la persona comprava al
mercatino delle bugie.
La vita e tutte
le altre persone viste attraverso queste lenti apparivano ostili, cattive,
pronte al peggio. La rabbia, come anche ogni altra mancanza di amore, nasce
dalla nostra incapacità di vedere la realtà per quello che è realmente; nasce
dalla nostra ignoranza, dal nostro non capire il dolore altrui, infine dalla
nostra solitudine interiore.
Nella psicologia
buddhista si dice: “Quando qualcuno ti ferisce è solo perchè sta soffrendo, non
giudicarlo ma aiutalo e aiuterai anche te stesso!”.
La luce
dell’amore risplende in questa bellissima affermazione di Bach: “L’ultima di
tutte le conquiste avverrà attraverso l’amore e la gentilezza; quando avremo
sviluppato a sufficienza queste due qualità niente ci potrà assalire, perchè
avremo sempre compassione e non offriremo resistenza”.
3) LA
PREOCCUPAZIONE (YOU): immaginiamo di essere ad una festa, i nostri occhi
guardano ogni cosa con estrema attenzione, la nostra mente percepisce i
pensieri altrui. Le mani si muovono nella luce, le parole, i gesti e i colori
creano un fantasma di sensazioni; il fantasma danza e produce una potente
vibrazione che ci trasmette l’essenza delle persone.
A questa festa
ci sono due persone preoccupate: vediamole in particolare. Giovanni racconta a
tutti molte barzellette, appare molto sereno, abbraccia tutti, danza con le
donne più belle; insomma dà tono alla festa e per sostenere questo suo ritmo
beve molto.
Giovanni forse
non ne è consapevole, ma il suo problema più profondo è l’incapacità di essere
sincero con sè stesso, è la paura di affrontare l’ombra di sé, è l’incapacità
di ammettere che esistono conflitti, preoccupazioni tali che lo sfigurano, che
bruciano le lacrime mai espresse, che urlano un gioco di falsità da lui
recitato per paura della sofferenza.
Giovanni è
l’attore principale di un gioco solitario da lui creato per il mondo, per il
quieto vivere; ma la sua realtà interiore non gioca affatto, lo tortura, gli
ruba il sonno e la gioia di vivere.
Questa persona
dovrebbe imparare la lezione dell’Agrimonia, dovrebbe affrontare la propria
ansia per trasformarla nella luce calda emessa da Agrimony, dalla sua pace.
C’è qualcuno in
questa festa che non riesce a stare solo neanche un istante; è il personaggio
Erica che a causa del suo egocentrismo deve parlare a tutti dei suoi problemi e
delle sue preoccupazioni.
Vede solo la sua
problematica, non sa ascoltare nessuno ed è troppo dentro sè stesso; continua
ad attaccare bottone con gli invitati, che sentendosi aggrediti lo rifiutano
lasciandolo solo.
La festa non è
ancora finita, sono le tre del mattino e nelle rispettive case degli invitati
ci sono tante mamme Red Chestnud che non riescono a prendere sonno perchè
preoccupate per i loro cari.
4) IL PENSIERO
OSSESSIVO (SI): secondo le tipologie di Bach c’è un fiore in particolare che
riguarda il pensiero ossessivo; questo personaggio è schiavo dei suoi pensieri
continui e preoccupanti, non riesce a spegnere questa mente infernale che
proietta sempre le stesse immagini.
La problematica
del soggetto White Chestnud è collegata all’agitazione mentale causata da una
incapacità di stare nel presente.
L’individuo non riesce
ad assimilare le esperienze secondo un ritmo naturale perché a causa dei suoi
problemi non è presente, così si ritrova con un’immensità di informazioni non
digerite che gli causano ansia, inquietudine e preoccupazione.
5) LA TRISTEZZA
(BEI): la tristezza è vista da Bach coma una forma di energia che nasce dalla
nostra incapacità di ascoltare l’anima e di vedere il disegno divino nel
creato.
La depressione
disarma la persona ostacolando le sue qualità e amplificando l’ignoranza del
mentale.
Dal semplice
scoraggiamento di Gentian il sofferente può peggiorare sempre di più fino ad
arrivare alla disperazione Gorse.
Un lutto non
elaborato crea nella persona questo dolore atroce chiamato da Bach “la notte
buia dell’anima” - Sweet Chestnud.
Il rassegnarsi
ad una vita inespressiva, poco stimolante, porta all’apatia, che si cura con
Wild Rose.
La persona che
non riempie il proprio spazio mentale con i colori della vita farà emergere
delle sensazioni profonde di un dolore sordo, sconosciuto, indecifrabile.
Sono esperienze
passate che erano sepolte nell’inconscio, che riemergono quando l’aspetto
vitale della persona è svuotato di quell’interesse essenziale che permette il
progredire.
Questo dolore
corrisponde allo stato negativo di Mustard; sembra non avere una causa precisa,
il malato è avvolto in una nuvola triste e buia.
Ma la vera
sofferenza è causata dalla nostra lontananza dall’anima; Bach dice: “L’allegria
andrebbe sempre incoraggiata e dovremmo rifiutare di essere oppressi dal dubbio
e dalla depressione; ricordate che queste non ci rappresentano perché la nostra
anima conosce solo gioia e felicità”.
6) - 7) LA PAURA
(KONG) E IL TERRORE (TSING): per Bach la paura come il terrore nascono perchè
non conosciamo la nostra vera forza, la divinità vivente che noi siamo.
Il timore è
sempre collegato al mistero, al non conosciuto; se l’uomo fosse pienamente
cosciente del suo aspetto divino sarebbe libero da ogni paura.
Vivere la
divinità vuol dire trascendere la realtà materiale per incontrare la continuità
della vita, cioè il suo aspetto più vero, il legame sottile che unisce ogni
evento, ogni cosa in un disegno armonioso dove tutto ha un senso di perfezione.
L’uomo divino
vede tutto questo e ne è pienamente partecipe; comprende il suo legame con la
realtà, il suo scopo, la sua impermanenza, vivendo così nella gioia più grande,
privo di paura e ricco di saggezza.
“LA PAURA NON HA
ALCUN POSTO NEL REGNO NATURALE UMANO, POICHE’ LA DIVINITA’ CHE E’ DENTRO DI NOI
E’ INVINCIBILE E IMMORTALE; E SE SOLO POTESSIMO ACCORGERCI DI QUESTO, COME
FIGLI DI DIO NON AVREMMO NIENTE DA TEMERE”.
(Edward Bach)
CONCLUSIONI
Cercherò di
sintetizzare i punti fondamentali del mio lavoro, cioè gli aspetti comuni delle
due terapie:
1) LIBERTA’
INTERIORE COME UNICA VERA FELICITA’: la realizzazione più grande è il prodotto
di una spontaneità che aiuta il malato a trasformare l’aspetto negativo della
sua malattia in un veicolo potente per la sua crescita interiore.
2) L’IMPORTANZA
DI UNA SALUTE SPIRITUALE: la cura è tale solo se riporta l’uomo al suo sè più
alto. La guarigione avviene solo nel momento in cui la persona riconosce il suo
bisogno di amore e diventa ricettacolo dell’energia cosmica.
3) L’EMOZIONE
CONTROLLA IL CORPO MA LO SPIRITO E’ IL VERO MAESTRO: questo principio è il
fondamento della terapia naturale; infatti solo ascoltando lo spirito la mente
si calma e solo nella quiete la personalità trova il sé e il corpo recupera le
forze.
4) LO STUDIO
DELLA NATURA E LA COMPRENSIONE DELLE LEGGI UNIVERSALI D’AMORE COME UNICA
RICERCA: sia i taoisti che Bach avevano compreso la relazione profonda tra
l’uomo e la natura. Questi pensatori hanno espresso la loro bontà strutturando
delle metodiche relativamente semplici per riportare l’individuo più vicino
alle leggi universali che sempre controllano tutti i fenomeni.
5) LA VIRTU’
COME FONTE DI OGNI GUADAGNO: per i Cinesi la virtù più grande nasceva
dall’ascolto del cuore; per Bach la virtù più alta era la felicità di essere
consapevoli delle proprie divinità, che è sempre l’ascolto del cuore.
6) LA SALUTE
COME RICERCA INTERIORE: vediamo in questo principio il triplice movimento
taoista (fisicità-pensiero-spiritualità) come un cammino graduale verso la
libertà interiore.
Sento ancora i
passi di Bach sulle foglie dei boschi nel Galles, dove il suo intero essere era
proteso alla ricerca di una purezza interiore in risposta al suo bisogno di
libertà.
7) IL DOLORE
COME POSSIBILITA’ DI CRESCITA E LIBERAZIONE: quest’ultimo principio è il
cardine di queste due filosofie; è il dare valore alla sofferenza comprendendo
il vero significato della malattia, per guarire e trasformare la spazzatura
dell’ignoranza nelle rose della felicità.
Fonte: Felipe dragoneromtc.com

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