Il ginocchio è
l'articolazione che permette la flessione e l'estensione della gamba
consentendoci quindi di “piegarci”, di “fletterci”. Un’evidente analogia a con
la nostra capacità di essere flessibili e di adattarci alle situazioni e alle
persone.
Dolori alle
ginocchia possono quindi parlarci di un conflitto generato da una dissonanza
interna. Da un lato, la volontà di non piegarsi al volere degli altri o alle
situazioni che la vita ci propone, opponendo quindi resistenza. Dall’altro, l’essere
troppo accondiscendenti agli stimoli esterni con il rischio di “piegarci troppo”
al volere degli altri al fine di non deluderli.
Dolori e
rigidità alle ginocchia ci parlano quindi di persone che faticano terribilmente
a lasciarsi andare e ad abbandonare il controllo. Soggetti tendenzialmente ipercontrollati,
con un sistema di credenze piuttosto ipertrofico, rigido e per nulla flessibili.
Parlando delle
caviglie dobbiamo partire dall’analisi della loro principale funzione, vale a
dire il permettere rotazione e flessione del piede, movimenti che simboleggiano
la capacità di adattarci ed essere flessibili riguardo ai cambiamenti di
direzione, intesi come le novità che la vita ci riserva quotidianamente.
Quando questa
capacità viene meno la persona si sente imbrigliata, incatenata ad una determinata
situazione con la percezione di trovarsi di fronte ad un ostacolo insormontabile
con le caviglie che attraverso i loro disturbi (dolori, rigidità, facilità nell’incorrere
in storte) si fanno carico di esprimere questa difficoltà nel “cambiare strada”
per poter andare avanti, crescere ed imboccare la via della felicità.
Nessun commento:
Posta un commento