giovedì 15 aprile 2021

Ragione psicobiologica dell'importanza di correre e camminare. By Filippo Vagli

 


Si fa un gran parlare dell’importanza del movimento fisico ed in particolare del camminare o del correre per una miglior qualità di vita relativamente a salute e benessere.

Quello che i più non sanno è però che, al di là degli innegabili benefici legati al metabolismo e a tutti i processi fisiologici ad esso collegati, in tali pratiche esiste una ragione psicobiologica profonda.

L’esperienza intrauterina del feto viene fortemente condizionata dal movimento generato dalla camminata della madre consentendo all’embrione di strutturare la propria capacità percettiva proprio grazie a questo tipo di esperienza.

Ecco perché camminare a passo costante piuttosto che correre ci offrono una sensazione di sollievo, sostegno e piacere.

Un po’ come se il ritmo scandito dai nostri passi ci riportasse in dietro nel tempo ed esattamente al ritmo percepito da tutto il nostro corpo relativamente al passo di nostra madre durante la vita intra-uterina.

Un profondo legame con l’esperienza di vita prima della nascita vera e propria, e quindi con quelle sapere innato che ci insegna a muoverci nel mondo degli adulti e che ci riporta alle origini della vita stessa.

 


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