giovedì 8 ottobre 2020

PILLOLA DI BIOENERGETICA: REICH E LOWEN

 


Wilhelm Reich, neuropsichiatra austriaco allievo di Sigmund Freud, affermava che ogni tensione muscolare contiene la storia e il significato della sua origine.

Fin dall’infanzia, ogni esperienza negativa così come ogni pulsione repressa, a livello somatico si trasforma in un irrigidimento.

Reich rielaborò le scoperte che il suo maestro, Sigmund Freud, fece riguardo la psicoanalisi della sessualità e delle nevrosi sviluppando il tema dell’energia orgonica. Un tipo di energia vitale che naturalmente dovrebbe scorrere senza blocchi lungo tutto il corpo e che trova la sua massima espressione nella sessualità.

Se questo non avviene a causa di pressioni interne o esterne, e quindi se questa energia viene repressa od ostacolata scenderanno in campo forme di angoscia, inibizioni e blocchi.

La somatizzazione di queste tensioni, che Reich definisce “blocchi energetici”, andranno nel corso del tempo a formare la cosiddetta “corazza caratteriale”, una specie di armatura che limita i nostri sentimenti e la nostra libera espressione.

La corazza caratteriale e muscolare, costruita quindi per evitare il dolore, finisce per impedire alla persona di provare piacere portandola in un grande “non sentire”.

Quando nel nostro corpo compaiono troppe nelle quali l’energia non fluisce liberamente, il corpo stesso, finisce per diventare debole e vulnerabile.

Se l’energia è bloccata, se a causa di questi blocchi essa non può fluire liberamente, diventa stagnante, distruttiva e può essere essa stessa causa di maggiore esposizione alle malattie.

I sette Segmenti Corporei

Wilhelm Reich suddivise il corpo umano in sette segmenti corporei.

1. segmento oculare;

2. segmento orale;

3. segmento cervicale;

4. segmento toracico;

5. segmento diaframmatico;

6. segmento addominale;

7. segmento pelvico.

In ognuno di essi l’energia si potrebbe bloccare e, analizzando ognuno di questi segmenti, è possibile decodificare i messaggi che il corpo sta inviando.

Segmento oculare: in questo segmento è contenuto il cervello, deputato al coordinamento delle funzioni vitali. In caso di blocco dell’energia vitale si evidenzia uno sguardo vuoto, fisso, spento.

Segmento orale: collegato alla muscolatura della bocca, della gola e della lingua. In caso di blocco dell’energia vitale si evidenziano emozioni collegate al pianto e alla rabbia.

Segmento cervicale: comprende il collo e, come dice il nome stesso, la cervicale ed è la zona principe di tensioni muscolari importanti In caso di blocco dell’energia vitale.

Segmento toracico: comprende i muscoli del petto, delle spalle e gli intercostali. In caso di blocco dell’energia vitale si evidenziano blocchi emozionali che portano a loro volta ad un blocco della respirazione e delle emozioni.

Segmento diaframmatico: segmento cardine, posto esattamente a metà del nostro corpo. Comprende stomaco, fegato e plesso solare. In caso di blocco dell’energia vitale si evidenziano blocchi nella respirazione

Segmento addominale: posto nella muscolatura addominale, è il nostro terzo chakra. In caso di blocco dell’energia vitale vengono trattenute le emozioni più profonde e viscerali.

Segmento pelvico: il blocco di questa parte del nostro corpo, relativa agli organi genitali, che irrigidisce il bacino ed impedisce lo scorrimento delle energie sessuali, è spesso collegato e/o accompagnato a patologie sessuali.

Il discepolo di Reich, Alexander Lowen, proseguendo gli studi di Reich elaborò la sua opera primaria ”Analisi Bioenergetica”, una tecnica a mediazione corporea che, attraverso tecniche respiratorie ed esercizi fisici associati ad un’attenta analisi della psiche e del carattere della persona, aiuta la persona stessa a sciogliere quei “blocchi energetici” creatisi somatizzando le tensioni croniche. Contestualmente va a ricreare la carica energetica necessaria per costruire quell’unità mentecorpo indispensabile per il benessere della persona consentendole

di sperimentare il piacere è la gioia.

Per Lowen il pianto è il primo meccanismo di liberazione, potremmo dire di "scarcerazione" del corpo umano dal momento che aiuta a liberare la tensione, trasformandola in lacrime.

Il pianto è anche un arrendersi al corpo e un permettere al processo di guarigione di instaurarsi.


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