Oltre l’80% dei nostri comportamenti, delle nostre attività
mentali, delle decisioni che prendiamo ogni giorno, dei pensieri che facciamo e
delle emozioni che proviamo, sono il risultato di processi automatici e
immediati che si svolgono al di sotto della nostra coscienza.
In poche parole sono frutto di quella misteriosa parte della
nostra psiche che prende il nome di inconscio
La più recenti ricerche nell'ambito della psicologica e
delle neuroscienze ci parlano quindi una natura tutt'altro che razionale e
cosciente della mente umana.
Questo significa che a determinare la nostra vita, la
conoscenza che abbiamo di noi, degli altri e del mondo, sono in gran parte
schemi di pensiero automatici, condizionamenti, esperienze passate,
suggestioni, ricordi, simpatie, antipatie, aspettative, bisogni, pregiudizi.
Tutte situazioni di cui siamo poco o per nulla coscienti.
Alla luce di queste considerazioni, continuare a ritenere
che l'essere umano sia per natura 'razionale' e 'cosciente di sé' è chiaramente
una mera 'illusione'.
Una vera e propria rivoluzione culturale per il mondo
occidentale, centrato sul culto dell'io, della scienza, della logica
causa-effetto, della razionalità e della logica ordinaria.
Per altro, quel gran genio di Carl Gustav Jung, ci parlava di
queste cose circa un secolo fa, quando raccomandava: “Rendi cosciente
l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo
chiamerai destino”.

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