Cari amici,
appassionati di benessere naturale.
Vi propongo una
semplice ma efficacissima routine giornaliera di benessere che ci viene proposta
dalla millenaria cultura Ayurvedica. Tale sequenza andrebbe eseguita ogni
giorno nella sua interezza per predisporci allo stato di benessere. Chi, per
motivi pratici legati alle proprie attività quotidiane, non la può eseguire quotidianamente
potrà comunque svolgerla almeno in parte nei giorni lavorativi e per intero
nelle giornate di sabato, domenica, nei periodi di ferie, ecc…
Svegliarsi tra
le 6 e le 8 del mattino. Dopo quell’ora diventa dominante l’energia di Kapha
(uno dei tre “Dosha”, le costituzioni Ayurvediche) e alzarsi richiede un
dispendio di energia molto elevato.
Bere un
bicchiere di acqua tiepida scaldata sul fuoco (non nel microonde) con mezzo
limone spremuto e un cucchiaino di miele d’acacia. Serve per depurare e per dare
informazione ai tre Dosha: l’acqua tiepida aiuta il Dosha “Vata” (rilassa il
colon), il limone il Dosha “Pitta” (spegne il fuoco in eccesso) e il miele il
Dosha “Kapha” (assorbe i muchi). E’ fondamentale che l’acqua sia tiepida e non
calda, altrimenti il miele perde le proprie peculiarità, così come che il miele
si d’acacia dal momento che è l’unico miele che non dà il picco glicemico (per
questo lo possono assumere anche i diabetici) e quindi non genera il fenomeno
del up e down.
Espletare i
bisogni naturali
Spazzolare
lingua e denti; prima la lingua con l’apposito strumento (nettalingua) o con un
cucchiaino da caffè per eliminare la patina che la ricopre (tossine che si sono
accumulate durante la notte).
Fare sciacqui
con 1 cucchiaio di olio di sesamo in un quarto di bicchiere di acqua tiepida. E’
fondamentale per gengive, denti, afte, igiene generale del cavo orale,
responsabile della possibile ingestione di agenti patogeni nel nostro organismo
Cospargersi il
corpo con olio. In inverno useremo olio di Sesamo (riscaldante) e in state olio
di Cocco (rinfrescante). Gli esperti di Ayurveda a conoscenza della propria
costituzione, potranno utilizzare specifici oli in relazione al proprio Dosha
(vengono commercializzati oli Vata, Pitta, e Kapha.
Bagno o doccia
senza sapone, solo per togliersi l’olio usando un guanto
Preparazione alle
attività quotidiane attraverso la meditazione (sono sufficienti anche soltanto
pochi minuti), da eseguire preferibilmente a stomaco vuoto (l’attività
meditativa tende a rallentare tutti i ritmi del corpo, compresa la digestione)
Colazione
Attività
lavorativa mattinale
Pranzo
principale: ideale alle ore 12,30 e comunque mai oltre le ore 14
Attività
lavorativa pomeridiana: ogni tipo di attività lavorativa andrebbe terminata entro
le ore 18 (per chi può ovviamente). Dopo le ore 18 non si dovrebbero più eseguire
attività aerobiche, di movimento e soprattutto che impattino sull’udito (i
rumori sollecitano l’energia Vata, un tipo di energia fortemente attivante che
rischia di generare insonnia o comunque difficoltà ad addormentarsi)
Sottoporsi ad
un massaggio. In India è considerata la prima e più efficace terapia per
pacificare l’energia Vata (responsabile del sistema nervoso). Non è un caso che
in India le partorienti non svolgano nessuna attività nei 40 giorni successivi
al parto, periodo in cui non compiono nessun tipo di attività ma vengono
soltanto massaggiate, al fine di riequilibrare il sistema nervoso dopo il
trauma del parto (non a caso il periodo in cui si hanno le depressioni post
partum).
Cena tra le
19,30 e le 20
Coricarsi per le
ore 22, astenendosi dal guardare smartphone, tablet, computer, e qualsiasi tipo
di strumento elettronico emettitore di luce artificiale e onde
elettromagnetiche

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