mercoledì 4 marzo 2020

Routine giornaliera di benessere. Di Filippo Vagli



Cari amici, appassionati di benessere naturale.
Vi propongo una semplice ma efficacissima routine giornaliera di benessere che ci viene proposta dalla millenaria cultura Ayurvedica. Tale sequenza andrebbe eseguita ogni giorno nella sua interezza per predisporci allo stato di benessere. Chi, per motivi pratici legati alle proprie attività quotidiane, non la può eseguire quotidianamente potrà comunque svolgerla almeno in parte nei giorni lavorativi e per intero nelle giornate di sabato, domenica, nei periodi di ferie, ecc…

Svegliarsi tra le 6 e le 8 del mattino. Dopo quell’ora diventa dominante l’energia di Kapha (uno dei tre “Dosha”, le costituzioni Ayurvediche) e alzarsi richiede un dispendio di energia molto elevato.
Bere un bicchiere di acqua tiepida scaldata sul fuoco (non nel microonde) con mezzo limone spremuto e un cucchiaino di miele d’acacia. Serve per depurare e per dare informazione ai tre Dosha: l’acqua tiepida aiuta il Dosha “Vata” (rilassa il colon), il limone il Dosha “Pitta” (spegne il fuoco in eccesso) e il miele il Dosha “Kapha” (assorbe i muchi). E’ fondamentale che l’acqua sia tiepida e non calda, altrimenti il miele perde le proprie peculiarità, così come che il miele si d’acacia dal momento che è l’unico miele che non dà il picco glicemico (per questo lo possono assumere anche i diabetici) e quindi non genera il fenomeno del up e down.

Espletare i bisogni naturali

Spazzolare lingua e denti; prima la lingua con l’apposito strumento (nettalingua) o con un cucchiaino da caffè per eliminare la patina che la ricopre (tossine che si sono accumulate durante la notte). 
Fare sciacqui con 1 cucchiaio di olio di sesamo in un quarto di bicchiere di acqua tiepida. E’ fondamentale per gengive, denti, afte, igiene generale del cavo orale, responsabile della possibile ingestione di agenti patogeni nel nostro organismo

Cospargersi il corpo con olio. In inverno useremo olio di Sesamo (riscaldante) e in state olio di Cocco (rinfrescante). Gli esperti di Ayurveda a conoscenza della propria costituzione, potranno utilizzare specifici oli in relazione al proprio Dosha (vengono commercializzati oli Vata, Pitta, e Kapha.
Bagno o doccia senza sapone, solo per togliersi l’olio usando un guanto

Preparazione alle attività quotidiane attraverso la meditazione (sono sufficienti anche soltanto pochi minuti), da eseguire preferibilmente a stomaco vuoto (l’attività meditativa tende a rallentare tutti i ritmi del corpo, compresa la digestione)

Colazione

Attività lavorativa mattinale

Pranzo principale: ideale alle ore 12,30 e comunque mai oltre le ore 14

Attività lavorativa pomeridiana: ogni tipo di attività lavorativa andrebbe terminata entro le ore 18 (per chi può ovviamente). Dopo le ore 18 non si dovrebbero più eseguire attività aerobiche, di movimento e soprattutto che impattino sull’udito (i rumori sollecitano l’energia Vata, un tipo di energia fortemente attivante che rischia di generare insonnia o comunque difficoltà ad addormentarsi)

Sottoporsi ad un massaggio. In India è considerata la prima e più efficace terapia per pacificare l’energia Vata (responsabile del sistema nervoso). Non è un caso che in India le partorienti non svolgano nessuna attività nei 40 giorni successivi al parto, periodo in cui non compiono nessun tipo di attività ma vengono soltanto massaggiate, al fine di riequilibrare il sistema nervoso dopo il trauma del parto (non a caso il periodo in cui si hanno le depressioni post partum).

Cena tra le 19,30 e le 20

Coricarsi per le ore 22, astenendosi dal guardare smartphone, tablet, computer, e qualsiasi tipo di strumento elettronico emettitore di luce artificiale e onde elettromagnetiche

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