L’Artiglio del
diavolo è una pianta molto utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà
antinfiammatorie ed antidolorifiche indirizzate principalmente all’apparato osteoarticolare. Diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che la sua
radice possiede un’ottima efficacia nel diminuire l’infiammazione in caso di
tendinite, artrosi della colonna vertebrale, dell’anca, del ginocchio e dolore
alla schiena, riducendo sensibilmente infiammazione e dolore.
Botanica
Nome comune:
Artiglio del Diavolo
Origine: Namibia
Parte utilizzate
: radici secondarie
Costituenti
principali: 2% iridoidi (arpagoside,
arpagide e prucumbide), sitosterolo, Acidi triterpenici, flavonoidi
L’ Arpogofito è
una pianta originaria della Namibia (Africa meridionale) e viene comunemente
definita come Artiglio del diavolo sia per le sporgenze delle sue radici, che ricordano
un artiglio, che grazie a racconti popolari che ci parlano di animali che camminando
sulle sue radici spiccavano balzi a causa del dolore acuto provato a tal punto
da apparire quasi indemoniati.
Attività
principali e impiego terapeutico dell’artiglio del diavolo.
La pianta è
dotata di un importante potere antinfiammatorio, antidolorifico e spasmolitico.
L’utilizzo principale si indirizza verso l’infiammazione articolare dove
svariati studi hanno dimostrato l’efficacia nel ridurre sensibilmente l’infiammazione
relativa a tendiniti e periartriti.
Meccanismo
d’azione della pianta: il perchè riduce l’infiammazione
L’ efficacia
della pianta è dovuta all’azione sinergica dei numerosi principi in essa
contenuti. Il sitosterolo inibisce le prostaglandinosinteasi (che è parte
attiva dei processi infiammatori) così come gli iridoidi inibiscono la sintesi
delle prostaglandine, conferendo alla pianta un effetto analgesico e
spasmolitico. Secondo gli studi più recenti il suo meccanismo di azione è quindi
collegato all’inibizione degli enzimi interessati nei meccanismi di
infiammazione, che diminuisce grazie alla sintesi delle citochine, riducendo il
gonfiore e migliorando il dolore.
Tossicità in
effetti secondari
E’ una pianta da
non utilizzare durante la gravidanza per suo effetto ossitocico (stimolante
delle contrazioni della muscolatura uterina). Inoltre l’artiglio del diavolo
possiede l’1% di complimenti Iridoidi, fra cui l’arpagoside, che essendo un
amaro è controindicata in soggetti affetti da ulcera gastrica, gastrite,
esofagite, ernia iatale in forme importanti, così come in associazione a farmaci
quali FANS e cortisonici.
Forme disponibili
in commercio e posologia
Estratti secchi:
Infuso: in 300
ml di acqua bollente utilizzare da 1.5 a 4.5 g di radice di Artiglio del
diavolo tagliato in sottili striscioline e lasciato in infusione per otto ore a
temperatura ambiente. Filtrare e bere tre volte durante la giornata. Essendo
particolarmente amaro è possibile renderlo più gradevole dolcificandolo con un
cucchiaino di miele
Tintura madre: seguire
la posologia indicata sulla confezione

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