lunedì 17 febbraio 2020

Artiglio del diavolo. Il rimedio naturale d’eccellenza per contrastare artrosi e dolori articolari. Di Filippo Vagli


L’Artiglio del diavolo è una pianta molto utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà antinfiammatorie ed antidolorifiche indirizzate principalmente all’apparato osteoarticolare. Diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che la sua radice possiede un’ottima efficacia nel diminuire l’infiammazione in caso di tendinite, artrosi della colonna vertebrale, dell’anca, del ginocchio e dolore alla schiena, riducendo sensibilmente infiammazione e dolore. 

Botanica
Nome comune: Artiglio del Diavolo
Origine: Namibia
Parte utilizzate : radici secondarie
Costituenti principali:  2% iridoidi (arpagoside, arpagide e prucumbide), sitosterolo, Acidi triterpenici, flavonoidi
L’ Arpogofito è una pianta originaria della Namibia (Africa meridionale) e viene comunemente definita come Artiglio del diavolo sia per le sporgenze delle sue radici, che ricordano un artiglio, che grazie a racconti popolari che ci parlano di animali che camminando sulle sue radici spiccavano balzi a causa del dolore acuto provato a tal punto da apparire quasi indemoniati.

Attività principali e impiego terapeutico dell’artiglio del diavolo.
La pianta è dotata di un importante potere antinfiammatorio, antidolorifico e spasmolitico. L’utilizzo principale si indirizza verso l’infiammazione articolare dove svariati studi hanno dimostrato l’efficacia nel ridurre sensibilmente l’infiammazione relativa a tendiniti e periartriti.

Meccanismo d’azione della pianta: il perchè riduce l’infiammazione
L’ efficacia della pianta è dovuta all’azione sinergica dei numerosi principi in essa contenuti. Il sitosterolo inibisce le prostaglandinosinteasi (che è parte attiva dei processi infiammatori) così come gli iridoidi inibiscono la sintesi delle prostaglandine, conferendo alla pianta un effetto analgesico e spasmolitico. Secondo gli studi più recenti il suo meccanismo di azione è quindi collegato all’inibizione degli enzimi interessati nei meccanismi di infiammazione, che diminuisce grazie alla sintesi delle citochine, riducendo il gonfiore e migliorando il dolore.

Tossicità in effetti secondari
E’ una pianta da non utilizzare durante la gravidanza per suo effetto ossitocico (stimolante delle contrazioni della muscolatura uterina). Inoltre l’artiglio del diavolo possiede l’1% di complimenti Iridoidi, fra cui l’arpagoside, che essendo un amaro è controindicata in soggetti affetti da ulcera gastrica, gastrite, esofagite, ernia iatale in forme importanti, così come in associazione a farmaci quali FANS e cortisonici.

Forme disponibili in commercio e posologia
Estratti secchi:
Infuso: in 300 ml di acqua bollente utilizzare da 1.5 a 4.5 g di radice di Artiglio del diavolo tagliato in sottili striscioline e lasciato in infusione per otto ore a temperatura ambiente. Filtrare e bere tre volte durante la giornata. Essendo particolarmente amaro è possibile renderlo più gradevole dolcificandolo con un cucchiaino di miele
Tintura madre: seguire la posologia indicata sulla confezione


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